Francesco Guccini - L'ultima Thule
L'ultimo (per sempre) cd di Guccini - Francesco Guccini - L'ultima Thule CD Musicali

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L'ultimo (per sempre) cd di Guccini
Francesco Guccini - L'ultima Thule

Giemme65

Nome dooyoo: Giemme65

Prodotto:

Francesco Guccini - L'ultima Thule

Data: 15/02/13   Ultima modifica il 15/02/14 (67 letture)

Valutazione:

Vantaggi: sempre valido

Svantaggi: cd di addio

Finalmente oggi lo staff di dooyoo mi ha mandato la notifica di questo cd richiesto il mese scorso! Avrei scritto prima il rapporto ma un imprevisto me l'ha impedito. Perciò lo faccio adesso, perché smaniavo da tempo di dire la mia sull'ultimo cd di uno dei miei cantautori preferiti da decenni, cioè Francesco Guccini.
L'Ultima Thule è infatti l'ultima incisione del cantautore emiliano, pubblicata a dicembre 2012, ma anticipata da un singolo dal titolo "L'ultima volta" e poi contenuto nel cd che sto descrivendo.
Erano nove anni che Guccini non pubblicava niente. L'ultimo prima di questo era "Ritratti" del 2004. La casa discografica è sempre la stessa da che Guccini ha iniziato le sue pubblicazioni, nel 1967, cioè la Emi.
Il cd l'ho pagato 21,99 euro, con uno sconto promozione di 2 euro, perché era il periodo pre-natalizio.
Le tracce sono 8 di otto fantastici brani sempre fedeli alla sua eclettica e inesauribile vena creativa. I titoli sono:
1. Canzone di notte n. 4
2. L'ultima volta
3. Su in collina
4. Quel giorno d'aprile
5. Il testamento del pagliaccio
6. Notti
7. Gli artisti
8. L'ultima Thule

La copertina del cd mostra un veliero che naviga tra i ghiacci polari. E' una foto del fotografo Luca Bracali che ha scattato durante uno dei suoi numerosi viaggi. Una sera in compagnia di Guccini, gliele ha mostrate e Guccini l'ha scelta come foto per la sua nuova incisione.
All'interno della copertina, oltre al cd, c'è anche una tasca contenente un opuscolo dove sono riportati i testi delle canzoni.
Guccini ha detto che dopo questo album non si esibirà più in concerto, nemmeno per la sua promozione! Né canterà più. Scriverà solo libri.
Sentire questo per radio e leggerlo sui giornali, devo proprio confessare che mi ha lasciato davvero molto dispiaciuto, perché seguo questo cantautore sin dai primi anni, cioè da quando ho potuto iniziare a capire che gusti avevo. Guccini mi è piaciuto subito, anche se molti lo considerano pesante, intellettuale e schierato politicamente. Mia moglie stessa che quando ci siamo conosciuti lo odiava, ascoltandolo in macchina all'inizio e poi con calma anche dove lavorava, perché tenevano la radio accesa, ha potuto capire il talento di Guccini e apprezzarlo molto, tanto che adesso è lei che mi chiede di mettere le cassette dei vecchi brani come la lunghissima "La Locomotiva". E io è naturale l'accontento volentieri!

Il nome Thule Guccini lo ha preso dalla base polare in Groenlandia, fondata nel 1910 da Knud Rasmussen oggi centro commerciale e stazione di partenza, ma anche base aerea strategica (Usa) munita di stazione radar.
Ecco adesso ciò che penso dei brani di questo cd.

La terza e la quarta canzone si abbinano per tema, all'ultimo libro scritto da Guccini sulla Resistenza negli Appennini, nel suo paese natale, cioè Pavana.
Di Thule ho già detto.
Le altre canzoni si riferiscono alla sua infanzia, quando giocava nel mulino del nonno (lo dice nel testo della seconda canzone "L'ultima volta") e ai piedi portava dei sandaletti bianchi.
Ma le mia preferite sono "Quel giorno di aprile" e "L'ultima Thule", cioè la traccia n. 4 e la n. 8.
Le preferisco per la musica e per le parole. L'Ultima Thule, come il canto del cigno significa canzone di addio.

Lo stile di Guccini è personalissimo e riconoscibilissimo, e anche se adesso è al passo con i tempi, è rimasto sempre fedele alle origini.
Questo cantautore sulla cresta dell'onda da ben 45 e più anni, mi piace soprattutto per il modo che ha di cantare e perché nei suoi testi affronta la realtà. Infatti negli anni '70 le sue erano famose perché erano canzoni di protesta che affrontavano la realtà di allora.
Infine mi piace anche la prima "Canzone di notte n. 4" perché parla della sua vita a Pavana, quando viveva ancora con i genitori e il nonno (quello del mulino).

Ho assistito a diversi concerti dal vivo di Guccini, ma per una casuale coincidenza nel 2008 venne proprio dove lavoravo io, per suoi motivi, e dato che ci era già stato anticipato questo fortunato evento, mi portai la macchina fotografica e gli chiesi di fotografarlo insieme a me e il mio titolare. Guccini acconsentì volentieri né si mostrò infastidito dalla mia richiesta. Perciò oggi conservo ancora come una preziosa reliquia quel paio di foto scattate con lui di cui vado orgoglioso! Mica vi sembra poco?

Consiglio di ascoltare e comprare al più presto l'ultimo (forse per sempre) prezioso album di questo mito vivente. Non ve ne pentirete, ne sono sicuro!



opinione pubblicata in un altro sito dove sono iscritto con lo stesso nick.

Conclusione: probabilmente sarà l'ultima incisione

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