Paolo Vallesi - I Live You
Vent'anni della mia musica - Paolo Vallesi - I Live You CD Musicali

L'Opinione più recente: ... una grinta molto diversa, dovuta in parte all'interpretazione che dal vivo è sempre più sentita ed emozionale, in parte alla presenza ... altro

Vent'anni della mia musica
Paolo Vallesi - I Live You

lambrusca

Nome dooyoo: lambrusca

Prodotto:

Paolo Vallesi - I Live You

Data: 15/10/13

Valutazione:

Vantaggi: qualità dei testi e delle interpretazioni

Svantaggi: non riscontrati

Permettetemi di discostarmi dal mio genere di recensione, ma con questo scritto desidero proporvi una bella fetta della mia vita.
E perdonatemi se non sarò precisa nel trattare l'argomento, purtroppo non ho le competenze per descrivervi la musica in maniera più tecnica. Inoltre sarò sicuramente di parte, e il lato emozionale avrà ad ogni modo il sopravvento.

Il fatto è che Paolo Vallesi è stato il mio idolo quando ero una ragazzina di tredici anni, e questo live rappresenta in sintesi i venti anni che separano la mia infanzia da quello che sono oggi.
E non esagero se dico che per me è stato un bel regalo: dopo tanti anni, ho avuto modo di conoscerlo di persona, di starci a contatto durante il suo lavoro, per scoprire che è una bellissima persona, molto umile e professionale, riconoscente e sempre grato di ogni cosa. Constatare che un personaggio tanto seguito in passato è una persona così è una bella cosa, significa non rimanere disillusi, quasi non aver perso tempo, non aver sbagliato a investire così tanti sogni e sospiri ascoltando le sue canzoni!

I Live You è un live registrato in occasione di un concerto nella mia zona, Cassino, tenutosi durante il tour "E' bastato un momento".
La presentazione è avvenuta il 3 luglio dell'anno scorso, sempre a Cassino, durante una bella festa cui si è esibito Paolo con il suo gruppo.

Innanzitutto c'è da sottolineare che pur trattandosi di un live che riporta pezzi conosciutissimi editi gia dal 1991, vi sono ben due inediti: La Shamba (questo io farei), scritta durante la partecipazione alla trasmissione La Talpa, ed E' bastato un momento, un bellissimo pezzo di cui abbiamo anche un video, molto carino e divertente che vede la partecipazione di neri Marcorè, visionabile all'indirizzo http://youtu.be/ybvw_hjTXGI

Altra cosa da sottolineare, che reputo molto importante, è che, essendo per l'appunto un live, i pezzi hanno una grinta molto diversa, dovuta in parte all'interpretazione che dal vivo è sempre più sentita ed emozionale, in parte alla presenza del pubblico che con applausi e grida rende l'atmosfera più carica, ma che deriva soprattutto dai riarrangiamenti effettuati: per questo, se qualcuno volesse obiettare dicendo che non ama il genere in quanto "troppo" melodioso, ribatto sostenendo che una chance (ma forse più di una, lo merita) bisogna concedergliela.
I brani sono infatti tutti riarrangiati ad opera dello stesso Vallesi assieme a Marco Colavecchio (basso e cori nel gruppo) ed hanno assunto così una grinta diversa, tanto che anche i pezzi più lenti che conoscevamo negli anni 90 sono ora più attuali, più suonati e movimentati.

Innanzitutto amo ascoltare l'inizio del cd: l'Intro, un preludio con applausi e suoni indefiniti, restituisce all'ascoltatore una atmosfera di pathos, l'attesa dell'inizio che si prova davvero ad un concerto, che esplode con "Sempre", pezzo edito nel 92 con il quale partecipò al Festivalbar. Ricordo che correvo come una indemoniata per rientrare a casa prima dell'inizio, dato che questo era proprio il pezzo di apertura e chiusura delle puntate, e io non dovevo perdermi l'immagine di Paolo che lo interpretava aprendo le braccia a cerchio!

L'atmosfera festosa non viene interrotta con la terza traccia: "Voglio far l'amore con te", brano edito nel 94, include cori e un finale che spinge il pubblico alla partecipazione.
Ancora il ritmo incalzante dei pezzi successivi: "Canto così", "La Shamba", e "Grande" sono pezzi che gia di per se hanno un ritmo più veloce, ma con questa nuova veste risultano molto più moderni e orecchiabilissimi.
Alla settima posizione ascoltiamo "Piramidi di Luna", un brano molto lento che si apre con un intro di piano molto emozionante. Questo brano mi è sempre piaciuto, anche quando da piccolina forse non ne percepivo appieno il significato. Ora, purtroppo, l'ho fin troppo sentito mio: il 29 maggio, proprio durante il periodo di lavorazione di questo cd, un mio amico di infanzia ha perso la vita in un incidente di moto. Fin troppo semplice adesso restare permeati dalla melodia del brano e dal suo testo profondo: a oltre trent'anni, assieme a certi eventi se ne va anche l'infanzia, e la tristezza si confonde troppo spesso con i ricordi.

Dopo questa pausa riflessiva, forse in modo anche troppo brusco, risale il ritmo, e "L'amore è un fiore" quasi spazza via certe tristezze: un ritmo molto pressante, quasi rock, che non permette di restare immobili.
Seguono "Le persone inutili", conosciutissima ma anche questa con uno spessore diverso grazie ai riarrangiamenti e alla partecipazione del pubblico, e "Un giorno normale", anch'esso molto carico e ritmato.

Alla 11 traccia vi è un brevissimo accenno a "Ridere di te", che fa in qualche modo da intro alla successiva. "Le amiche", brano cult per le ragazzine negli anni in cui uscì, ha per me una importanza non indifferente dato che inevitabilmente mi riporta a quelle estati in cui tutto sembrava magico, e le canzoni dei propri idoli sembrava parlassero per noi. Qui è anch'essa riarrangiata, risulta più energica, ma l'atmosfera che mi fa rivivere ogni volta che l'ascolto è sempre la stessa!

A questo punto i toni si addolciscono ancora di più con "C'è", un brano del 1999 che in questa versione è interpretato in duetto con Elisa D'Arpino, una voce non indifferente che accompagna molto bene quella di Paolo. Non nego però che io preferisco la prima versione, non tanto per l'arrangiamento che qui è sicuramente più carico e ricco, ma per l'interpretazione: la preferisco più nostalgica e cantata esclusivamente in italiano. Ha un testo davvero molto bello e profondo, è un peccato non seguire attentamente le parole in quanto si può perderne il senso non comprendendo il messaggio e lo stato d'animo che lo pervade.

Alla quattordicesima traccia abbiamo finalmente l'inedito "E' bastato un momento": un brano meritevole, davvero bello e degno del miglio pop italiano. Qui l'emozione proposta è quella di un uomo che si guarda indietro e scopre che basta un momento per capire l'importanza di quello che si è perduto: mi piace pensare che questo grande artista abbia riscoperto, dopo un periodo buio, quanto gli è necessario combattere per risalire l'onda e vivere con la sua musica. L'interpretazione è lodevole, la voce di Paolo, con le sue sfaccettature e i mille armonici che la compongono, non si smentisce e il risultato è pregevole.

Seguono "Non mi tradire", brano che a dir la verità mi è sempre piaciuto poco, e la versione di "La forza della vita" che include parti in spagnolo oltre che la presentazione della band e i saluti al pubblico: molto carica emotivamente, rimane una canzone molto bella che ha meritato tutto il successo che ha avuto tanto per la melodia che per il significato delle belle parole che la compongono.

Ascoltare questo cd senza interruzione è un po come presenziare ad un suo concerto, e non nego che lo ascolto sempre con un sorriso: conosco i musicisti, ora conosco anche lui, e questi pezzi, che gia erano importanti per me, ora hanno assunto un significato ancora più grande.
A volte salto un po da una canzone all'altra, per ascoltarle secondo uno stato d'animo tutto mio, ma alla fine il risultato è lo stesso, e le emozioni sempre molto profonde.

Ora non mi resta che consigliarvi il prodotto in questione: credo di essere stata abbastanza chiara: ascoltatelo, contiene pezzi che hanno fatto la storia degli ultimi vent'anni della musica italiana, non è giusto rinnegarla.

Opinione frutto della mia personale esperienza e da me pubblicata con lo stesso nick anche su altre piattaforme.

Conclusione: un bel tuffo nel passato