La solitudine dei numeri primi (DVD)
La solitudine dei numeri primi - La solitudine dei numeri primi (DVD) DVD / Blu-Ray Film

L'Opinione più recente: ... sulle piste, solo che la nebbia è spessa e Alice ben presto rimane indietro, si perde e finisce per ruzzolare in un crepaccio dove si farà ... altro

La solitudine dei numeri primi
La solitudine dei numeri primi (DVD)

Syssy1

Nome dooyoo: Syssy1

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La solitudine dei numeri primi (DVD)

Data: 19/09/10   Ultima modifica il 19/09/10 (29 letture)

Valutazione:

Vantaggi: E' un film molto triste

Svantaggi: E' un film molto triste.

Ho appena visto questo film e il mio giudizio è positivo, al contrario della critica e dei commenti negativi che ho sentito su di esso. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano. Il regista, Saverio Costanzo, ha curato la sceneggiatura insieme all'autore del libro. Ci sono alcuni episodi che si discostano dal testo, tuttavia la trama di fondo è rispettata.
Alice e Mattia si incontrano da adolescenti ed entrambi hanno alle spalle un episodio dell'infanzia che ha lasciato una traccia indelebile nella loro vita. Per Alice la traccia è molto evidente fisicamente. In seguito ad un incidente sugli sci, la ragazza è rimasta claudicante per sempre. Le pressioni del padre e una madre assente l'hanno portata a rifiutare il cibo, quasi una sorta di punizione che Alice infligge quotidianamente a se stessa per non essere stata all'altezza delle aspettative che suo padre riponeva in lei.
Matteo ha una sorella gemella di nome Michela, che si comporta in modo diverso da tutti gli altri bambini. Ogni tanto urla senza motivo e spesso sembra assente, chiusa nella sua realtà. Matteo se ne vergogna un pò ed è investito dai suoi genitori della "tutela e gestione" di sua sorella. La cosa pesa molto su di un bambino di otto anni e inoltre Mattia, che è molto intelligente, si vergogna un pò di sua sorella. Mattia viene invitato a una festa, insieme a sua sorella, tuttavia, invece di portare Michela con sé, la lascia in un parco. A metà festa Mattia si ricorda di Michela, torna al parco, ma Michela non c'è più. Anche Mattia rimarrà segnato nella psiche e nel fisico da questa esperienza e spesso compirà atti di autolesionismo sulle proprie mani.
Il film riesce a rendere bene l'intima angoscia che provano i due protagonisti, con alcune scene quasi surreali. Il senso di abbandono, la solitudine che vivono i protagonisti sono sottolineati dalla musica battente e ritmata, dalla nebbia che avvolge i ricordi nei numerosi flashback del film. Tuttavia, questo tipo di narrazione complica lo snodarsi delle vicende e, se lo spettatore non ha letto il libro, può far fatica a seguire il dipanarsi della vicenda.
Alice e Mattia sono due numeri primi, divisibili solo per uno e per se stessi, che si incontrano, si comprendono ma, nonostante ciò, non riescono costruire qualcosa insieme perché entrambi non possono o non vogliono, più o meno consapevolmente, uscire dalla gabbia della propria solitudine che essi stessi hanno costruito intorno a sé.
Intorno ad Alice e Mattia ci sono i genitori di entrambi, con le loro aspettative deluse, a volte troppo presenti, altre troppo assenti, c'è la cattiveria delle false amiche di Alice che la scherniscono chiamandola zoppa. Comportazmento che rispecchia la cattiveria e il comportamento di molti adolescenti, e non solo, che danno sempre addosso al più debole.
Luca Marinelli e Alba Rohrwacher, attori protagonisti, sono molto bravi nell'interpretare i rispettivi ruolie anche tutto il cast in generale.
Un film che io vedo come la personificazione dell'albero della solitudine, la solitudine dei numeri primi e la solitudine del genere umano.

Ho inserito questa opinione anche su altri siti.

Conclusione: Film tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano

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