

L'Opinione più recente: ... Salento, la famiglia Cantone, in cui troviamo il padre Vincenzo( un uomo ambizioso che desidera solo che i figli portino avanti l'azienda ... altro
E se un giorno tuo figlio...
Mine Vaganti (DVD)

Nome dooyoo: petardo
Prodotto:
Mine Vaganti (DVD)
Data: 11/03/11
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Ferzan Ozpetek riesce spesso a rivisitare situazioni gia` note, presentandole sotto un'angolazione originale che in qualche modo le fa sembrare nuove.
Questa volta si tratta della storia di due fratelli, vista piu` che altro dalla parte di uno dei due, Tommaso (Riccardo Scamarcio).
Questi due fratelli hanno una caratteristica, che in un paese normale sarebbe vissuta solo come tale, ma in un'Italia ancorata al perbenismo e alla morale tradizionale diventa un problema: sono entrambi gay.
Tommaso vive a Roma, dove la sua tendenza sessuale non e` una notizia, ha un compagno, Marco, ha studiato lettere anziche` Economia e
Commercio come credono i genitori.
Suo fratello Antonio invece e` rimasto a vivere a Lecce, dove partecipa alla direzione del pastificio industriale di famiglia.
La famiglia e` estremamente benestante e piuttosto variegata: nella grande villa vivono, oltre loro ai genitori, la sorella sposata a un napoletano pittoresco e poco gradito, la zia relegata in un ruolo di svitata dopo una fuga giovanile in Inghilterra, la nonna (Ilaria Occhini), donna di grande carattere e passato tormentato (il matrimonio col fratello dell'uomo che amava).
Il padre e la madre sono la massima espressione del voler apparire perbene a ogni costo, e ovviamente ignorano tutto delle tendenze sessuali dei due figli maschi.
Un giorno Tommaso torna da Roma, e stufo di recitare una parte, decide di rivelare i suoi gusti alla famiglia, ma
Antonio, a una cena di gala coi nuovi soci del pastificio, a cui i genitori tenevano particolarmente, gli "soffia" l' outing facendolo prima di lui, lasciando i genitori ottusamente indignati e sconvolti e togliendo a lui la forza di rivelarsi a sua volta.
Cosi` gli tocca, del tutto controvoglia, di prendere il posto lasciato vacante dal fratello, cacciato, nell'azienda famigliare; in questo ambito sviluppa un' amicizia con la figlia del socio, ragazza tosta e intraprendente, un po' strana per i parametri locali, che forse lo ama, ma finisce per farsi una ragione delle sue preferenze sessuali.
Intanto i genitori danno fondo al repertorio del ridicolo, tentando a ogni costo di nascondere l'omosessualita` del fratello e di conservare un perbenismo di facciata., ma sembra che tutti sappiano tutto, che tutti ridano dietro le loro spalle..
Finche` un giorno arrivano da Roma gli amici di Tommaso, amici inequivocabilmente gay, e la famiglia non puo` far finta di non vedere.
In questo contesto di insopportabile ipocrisia spicca per contrasto la nonna, che per esperienza personale non approva l'espulsione di Antonio dalla famiglia, e` vicina ai nipoti, e non rinuncia mai a esprimere la sua opinione fuori dal coro.
Memorabile e teatrale la scena del suo suicidio, un vero, dolcissimo commiato dalla vita.
Attori molto bravi, sopra tutti Ilaria Occhini, ma anche Riccardo Scamarcio nella parte insolita, ed Ennio Fantastichini che comincia a diventare uno specialista di parti di questo genere.
Dialoghi ben costruiti, ambientazione elegante: la citta` di Lecce ne esce benissimo per le inquadrature monumentali molto suggestive. I suoi abitanti, per quel che vediamo rappresentato, un po' meno..
Ma ovviamente un film come questo avrebbe potuto essere ambientato in qualunque, purche` non troppo grande, citta` d'Italia (e non solo)..
Conclusione: ...

