Mine Vaganti (DVD)
Gli amori impossibili non finiscono mai, sono quelli che durano per sempre! - Mine Vaganti (DVD) DVD / Blu-Ray Film

L'Opinione più recente: ... e ironia ma che mostra dall'altro lato l'arretratezza e la chiusura mentale italiana sopratutto in alcuni paesi ( in questo caso del su... altro

Gli amori impossibili non finiscono mai, sono quelli che durano per sempre!
Mine Vaganti (DVD)

shantina

Nome dooyoo: shantina

Prodotto:

Mine Vaganti (DVD)

Data: 28/03/11

Valutazione:

Vantaggi: piccolo capolavoro dolce e commovente

Svantaggi: per me messuno

Gli amori impossibili non finiscono mai, sono quelli che durano per sempre.


Potrebbe essere questa la frase che può simboleggiare questo bellissimo film di Ferzan Ozpetek dal titolo accattivante di "Mine Vaganti", un film intenso, particolare, un film che fa riflettere ed è attualissimo uscito nel 2010.

Era da tanto che volevo vederlo sia per il regista italo turco che ho sempre apprezzato, sia per il favoloso cast di attori e non sono stata delusa dalla mia attesa.


Non c'è un solo protagonista ma è un film corale anche se una grossa parte è sostenuta da Riccardo Scamarcio nella parte di Tommaso. In concomitanza dell'entrata di un nuovo socio nel pastificio di famiglia Cantone, Tommaso, che vive e studia a Roma da anni, torna temporaneamente a Lecce, dalla sua famiglia.

Ha due fratelli: Antonio il più grande che è colui che si occupa assieme al padre del pastificio e una sorella, sposata con un buono a nulla e con due figlie. La sua è una famiglia tipica del sud, patriarcale, con alti valori morali e il classico bigottismo e ipocrisia che speso si ritrova in questi posti.
Tommaso ha però deciso di dire la verità su di se alla sua famiglia: non è vero che studia economia e commercio, non ha nessuna intenzione di tornare a Lecce e di occuparsi del pastificio ma intende dedicarsi alla sua passione, la letteratura e cosa ancor più sconvolgente è gay ed ha un compagno che lo aspetta a Roma, Marco. Durante la cena con il nuovo socio ha deciso di confessare tutto alla propria famiglia e lo dice prima al fratello maggiore, ma i suoi piani vengono stravolti perché proprio quest'ultimo prende il coraggio tra le mani e lo anticipa confessando lui di essere gay. Apriti cielo!!

Il padre è sconvolto, non lo accetta ed ha un attacco di cuore. La madre non riesce a capacitarsi, non ci crede, cerca delle "prove", non può permettersi di accettarlo e di convincersi che non se ne è mai accorta: lei è una madre, vede tutto.
Solo la nonna sapeva e la zia forse sospettava. Una nonna particolare, il vero fulcro della famiglia, la "mina vagante" come la chiamano loro non facendosi sentire.
Una zia strana, non sposata che si consuma tra alcool e amanti nascosti cercando di essere affascinante, ricordando la sua giovinezza e le sue delusioni d'amore.

Oltre a tutti questi personaggi ce ne è un altro che mi ha subito affascinato: Alba, interpretata da Nicole Grimaudo, bellissima, misteriosa e affascinante. E' la figlia del nuovo socio che inizia a lavorare a stretto contatto con Tommaso, a conoscerlo e ...... chissà!

Ma mi fermo qui, penso di avervi inquadrato bene la scena, i personaggi e l'inizio degli eventi per farVi capire di cosa si tratta.



SCHEDA FILM

Anno 2010
Durata 110 minuti
Genere commedia
Regia Ferzan Özpetek
Soggetto Ferzan Özpetek, Ivan Cotroneo
Sceneggiatura Ferzan Özpetek, Ivan Cotroneo
Produttore Domenico Procacci
Casa di produzione Fandango
Fotografia Maurizio Calvesi
Musiche Pasquale Catalano

Cast
Riccardo Scamarcio: Tommaso Cantone
Alessandro Preziosi: Antonio Cantone
Nicole Grimaudo: Alba Brunetti
Lunetta Savino: Stefania Cantone
Ennio Fantastichini: Vincenzo Cantone
Ilaria Occhini: Nonna
Elena Sofia Ricci: zia Luciana
Bianca Nappi: Elena Cantone
Massimiliano Gallo: Salvatore
Daniele Pecci: Andrea
Carolina Crescentini: Nonna da giovane
Carmine Recano: Marco
Paola Minaccioni: Teresa
Gianluca De Marchi: Davide
Mauro Bonaffini: Massimiliano
Gea Martire: Patrizia
Giorgio Marchesi: Nicola



PREMI

Premio Speciale della Giuria al Tribeca Film Festival
13 candidature al David di Donatello
2 David di Donatello 2010: migliore attrice non protagonista (Ilaria Occhini) e migliore attore non protagonista (Ennio Fantastichini)
4 Ciak d'oro 2010: miglior film, miglior attore protagonista (Riccardo Scamarcio), miglior attrice non protagonista (Elena Sofia Ricci), miglior attore non protagonista (Ennio Fantastichini)
5 Nastri d'argento 2010 (su 10 nomination): miglior commedia, miglior attore non protagonista (Ennio Fantastichini), miglior attrice non protagonista (Elena Sofia Ricci e Lunetta Savino), miglior fotografia (Maurizio Calvesi), miglior canzone originale (Sogno di Patty Pravo)
4 Globi d'oro 2010: miglior film, miglior sceneggiatura, miglior fotografia, attrice rivelazione (Nicole Grimaudo)



SCHEDA SUPPORTO BLU-RAYBLU-RAY

Numero dischi 1
Genere Commedia
Produzione 01 Distribution, 2010
Dati tecnici
Durata 116 minuti
9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 2,35:1)
Area B
Lingua audio italiano, DTS 5.0 HD
Lingua sottotitoli italiano per non udenti - inglese
Contenuti commenti tecnici; trailers; scene inedite in lingua originale; foto; dietro le quinte (making of); video musicale
Prezzo: 17,00 euro



CONSIDERAZIONI MOLTO PERSONALI

Ciò che cerco in un film è l'emozione, il coinvolgimento e la riflessione; questo film ha tutto ciò. Mi sono emozionata come non mi capitava da molto, ho vissuto con trasporto lo scorrere dei fotogrammi ed ho pianto e sofferto con loro, con i protagonisti che rappresentano la realtà di oggi trattando un tema estremamente attuale come quello dell'omosessualità.

Sembrerebbe starno ma è vero, anche al giorno d'oggi ancora non si accetta l'essere omosessuali, "l'essere diversi" come dicono in tanti. La si vede come una malattia e non a caso la madre di Tommaso chiede ad un dottore se si può guarire da questa malattia, se con il tempo si "rinsavisce" e si torna normali. Questo succede oggi nella nostra società e soprattutto al sud, più chiuso e meno incline ai cambiamenti. E' questo il tema centrale del visto dagli occhi di chi è coinvolto in prima persona, da Tommaso e dal fratello e dai loro famigliari. Ozpetek cerca di cogliere le loro emozioni, il loro dolore e le loro domande.

Riccardo Scamarcio interpreta molto bene la sua parte, l'ho trovato cresciuto come attore, più sciolto ed esilarante in una piccola scena che in lascia andare i suoi modi gay. Divertentissimi anche i suoi amici gay senza mai essere sfrontati né volgari. E' forse questa la parte più divertente del film, la parte di vera commedia.

Ozpetek mette in scena i sentimenti, quelli veri che si scontrano con il perbenismo del sud. Il suo è un ritratto realistico di una famiglia meridionale contemporanea, un film sulla verità che deve venire fuori, uscire ed è per questo che esistono le mine vaganti, che non sono altro che persone che innescano gli eventi, favoriscono l'uscita della verità spesso sacrificandosi nobilmente. Non bisogna vivere per gli altri, né fare ciò che gli altri vorrebbero che noi facessimo. La nonna dice a Tommaso: Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre. Parole sagge!!


Il film è stato nominato di interesse culturale nazionale dal Ministero ed ha avuto il contributo della Regione Puglia proprio perché cerca di mostrare e far conoscere le bellezze di questa regione ancora poco conosciuta. E' girato tra Lecce, Otranto, Gallipoli e il Gargano, troviamo il mare leccese, una masseria locale in tutto il suo splendore caratteristico e poi le viuzze di Lecce, i colori caldi di questa terra meravigliosa. E' uno spettacolo per gli occhi vedere questo paesaggio che ci cattura e rende la storia ancor più toccante.
Questa è poi una novità per Ozpetek che aveva sempre girato i suoi precedenti film a Roma, con un gruppo di attori che si ritrovava sempre. Ottime tutte le interpretazioni che rendono a mio avviso il film veramente corale, a partire da Lunetta Savino, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi ed Ennio Fantastichini, Ilaria Occhini.

Un merito particolare della riuscita del film va anche alla fantastica colonna sonora, davvero azzeccata secondo me. Troviamo una serie di canzoni italiane ed altre straniere, tutto un po' legate al tema, canzoni semplici che fanno riflettere e accompagnano con discrezione la scena.
Si parte da 50 mila di Nina Zilli che è un po' il trailer del film, per poi passare a due canzoni di Patty Pravo, Pensiero stupendo e Sogno, quest'ultimo inedito e composto proprio per il film.
Ricordo poi Una notte a Napoli di Pink Martini.


Io ho visto il film su supporto blu-ray, acquistato a 17,00 euro. La qualità è ottima e Vi segnalo tra i contenuti speciali alcune scene inedite che in fase di montaggio sono state tagliate per non allungare troppo il film , il classico dietro le quinte che è davvero divertente e un video musicale ben fatto e piacevole.



FRASI CHE MI HANNO COLPITO

Tante sono le frasi del film che mi hanno colpito e che ho cercato di riportare per trasmettervele. Alcune sono state dette dalla nonna, è lei che ricuce la famiglia, lei che ricorda la sua giovinezza e ci fa capire tante cose. Eccole, spero che emozionino anche Voi come è successo per me.

"Gli amori impossibili non finiscono mai, sono quelli che durano per sempre."

L'unica cosa più complicata dell'amore è la famiglia

La verità rende liberi.

"Non bisogna aver paura di lasciare perché tutto quello che conta non ci lascia mai, anche quando non lo vediamo."

Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre.

"Le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e metterle in posti dove nessuno voleva farle stare, a scombinare tutto, a cambiare i piani."

"Nicola mi ha insegnato la cosa più importante di tutte, a sorridere quando stai male, quando dentro vorresti morire...."



Per finire voglio fare una menzione speciale per il regista, mi ha colpito la sua regia, le sue scelte ed anche la lunga fila di ringraziamenti alle persone che in qualche modo lo hanno aiutato nel film, direttamente o indirettamente, anche se non sono comparsi. Non sempre capita di vedere un regista che ringrazia così tante persone e non si vergogna di farlo.

Se il tema vi ha colpito, se amate il genere e se siete grandi ammiratori di Ozpeteck vedete il film e non rimarrete delusi, è un piccolo capolavoro dolce e nostalgico, commovente e introspettivo.


Ciao ciao

shantina

Conclusione: da vedere se amate il genere

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