Pietà (DVD)
Interessante ma... - Pietà (DVD) DVD / Blu-Ray Film

L'Opinione più recente: ... queste premesse, gia` la storia si presenta piuttosto orripilante ,e infatti assistiamo a scene di mutilazione e azzo... altro

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Pietà (DVD)

petardo

Nome dooyoo: petardo

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Pietà (DVD)

Data: 19/12/13

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Leone d'oro alla mostra del cinema di Venezia del 2012.

Un film che non so come definire, estremo come solo un film orientale puo` essere, ma al tempo stesso intriso di riferimenti occidentali, non ultima la locandina che mostra i due protagonisti nella postura della pieta` di Michelangelo.

La pieta` sembra un concetto sconosciuto al protagonista, un giovanotto che per "lavoro" fa lo scagnozzo di uno strozzino che ha l'abitudine di rilasciare prestiti con il 1000% di interesse a poveracci disperati, che convince a contrarre un'assicurazione di invalidita` per garantire il prestito; quando poi non riescono a saldare, e` il giovanotto che si occupa si renderli invalidi per far si` che il suo padrone riscuota l'assicurazione.

Date queste premesse, gia` la storia si presenta piuttosto orripilante ,e infatti assistiamo a scene di mutilazione e azzoppamento che rivelano l'animo definitivamente malvagio del giovanotto.

Un giorno nella vita di compare una signora, di poco piu` vecchia di lui, che gli rivela di essere la madre che lo abbandono` da piccolo, e dopo aver sopportato, anche lei, svariate violenze da parte di questo "figlio", riesce a introdursi nella sua casa e nella sua vita.

Qualcosa comincia a cambiare, il figlio si "ammorbidisce". Ma a questo punto arriva una rivelazione che cambia completamente il quadro del film, che piu` che una storia di pieta` finisce per rivelarsi piu` che altro una storia di sofisticata e contorta vendetta.

Cerchero` di non raccontare altro.

L'ambiente e` quello di una incredibile periferia arretrata e poverissima, ai margini di una citta` con grattacieli ultramoderni; un ghetto composto per lo piu` di piccolissime officine meccaniche, tutte suscettibili di fallimento e quindi causa certa di indebitamento per gli incauti proprietari. E` un mondo in cui le persone vivono come animali, in una sporcizia incredibile, in spazi piccolissimi, tra rifiuti abbandonati un po' ovunque.

Le riprese sono spesso notturne, ma praticamente a causa del fumo, del colore delle saracinesche e dei macchinari, il giorno non si distingue dalla notte: grigio e nero sono praticamente gli unici colori, a parte un certo maglione bianco e rosso che in qualche modo e` la chiave della storia.

In questo contesto la madre e` un po' inverosimile, un po' troppo giovane, bella, elegante e, almeno a quanto pare, un po' troppo impermeabile alle violenze che il figlio commette, anche su di lei.
Ma di questa imperturbabilita` capiremo anche la ragione, se di ragione di puo` parlare.

E` un film interessante, ma certamente da parte dello spettatore non e` possibile identificazione ne` simpatia per nessuno dei personaggi, neppure per le vittime, che nel migliore dei casi sembrano stupide (come hanno potuto rivolgersi a QUELLO strozzino?).

Insomma, e` un film che va visto perche` e` estremo, spiazzante, profondamente orientale nonostante le citazioni dal cristianesimo, ma non uscirete allegri, non farete considerazioni sul significato,non riuscirete a tirare conclusioni. Anche il finale, scenografico ma choccante, non e` liberatorio.

Conclusione: ...