Vita di Pi (DVD)
UNA STORIA CHE RIMANE NEL CUORE - Vita di Pi (DVD) DVD / Blu-Ray Film

L'Opinione più recente: ... parco che diventerà frutto del loro lavoro. Iniziano a gestire il parco, il padre è la mente fatta di numeri, conti, gestisce e amministr... altro

UNA STORIA CHE RIMANE NEL CUORE
Vita di Pi (DVD)

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Nome dooyoo: storytellereye

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Vita di Pi (DVD)

Data: 29/11/16   Ultima modifica il 29/11/16 (4 letture)

Valutazione:

Vantaggi: Straordinario, ti prende in ogni sua parte

Svantaggi: nessuno

Questa sera ho deciso di condividere con voi non un semplice film ma una vera e propria storia, in grado di racchiudere in sé tutti gli aspetti psicologici di un essere umano, ingredienti principi insieme alla drammaticità e un pizzico di follia, diventando così ciò che reputo, una cosa ben fatta.
Parlo del film "Vita di Pi" (titolo originale Life of Pi), filo di una matassa aggrovigliata, il cui apice viene sorretto da Ang Lee (regista) e il suo materiale grezzo è opera di Yann Marte ( autore del romanzo omonimo da cui è stato estratto il film). La qualità del film è stata premiata da 4 Premi Oscar, tra cui l'oscar per la miglior regia.
Prima del parlare del film e della trama in sé, mi piacerebbe soffermarmi sulle prime immagini dei titoli in entrata: lo spettatore infatti viene subito catapultato in una realtà mista, tra il reale, l'irreale e il surreale. Ci troviamo nel bel mezzo di un bioparco, dove si aggirano fieri le specie più bizzarre ed esotiche di animali, tra cui scimmie, koala, tucani ed altro. Vengo però completamente rapita dalla visione di alcuni fenicotteri rosa, il cui manto di piume appariva nei suoi colori sgargianti che fusi con le colonne sonore di sottofondo regalava un piacere immenso allo sguardo, soprattutto ad un'amante degli animali come la sottoscritta.
Dunque possiamo passare alla trama del film.
Tutto inizia nel salotto della casa di un Pi ormai adulto che accoglie in casa un giornalista, arrivato da lui grazie ai contatti di un vecchio zio viaggiatore, desideroso di far conoscere l'affasciante storia del nipote al mondo. Così inizia il racconto, un lungo flashback lungo quasi tutto il film.
Il racconto si può suddividere in sequenze:
La prima parte è la descrizione accurata della sua infanzia. Racconta dell'incontro dei genitori, casualmente in quel parco che diventerà frutto del loro lavoro. Iniziano a gestire il parco, il padre è la mente fatta di numeri, conti, gestisce e amministra il parco, la madre è biologa e si occupa di portare avanti l'anima dello zoo. Dopo un anno nasce il primogenito e fratello di Pi, Ravi, pochi anni dopo lui. Il suo nome di nascita è alquanto bizzarro: si chiama Piscine Molitor Patel, un tributo al famoso zio, viaggiatore e amante delle piscine di tutto il mondo, in particolare la Piscine Molitor Patel, in Francia. Nasce proprio dentro lo straordinario bioparco, arricchito da specie molto diverse tra loro tra cui una femmina di orango di nome Orange juice e la temibile tigre del Bengala, una delle maggiori attrazioni, di nome Richard Parker. Il suo vero nome era Thirsty, ma durante l'iscrizione all'anagrafe, a causa di un errore è stata chiamata con il nome del suo cacciatore.
Il bambino cresce e comincia a frequentare la scuola, ma qui a causa del suo nome viene deriso, che viene spesso storpiato con alternative offensive (piscione, pisciasotto e altri simili), così capisce che per essere accettato deve trovare una strategia che lo faccia dapprima complimentare dagli insegnanti e in seguito dagli alunni. Decide quindi di utilizzare il diminutivo Pi, concerne al numero matematico Pi greco. Così decide di imparare migliaia di numeri decimali del pi greco che riscrive alla lavagna correttamente, garantendosi la conquista del nuovo soprannome dai ragazzi della scuola.
Nella seconda parte, dato la profonda sensibilità del ragazzo, inizia un recondito periodo di meditazione sul grande mondo della religione. Racconta che il primo incontro fu con l'induismo grazie alla madre, poi con il cristianesimo, entrando in una chiesa cattolica per una sfida organizzata con un amico, incontra un prete e iniziano a sorgere molti interrogativi, infine ci fu la scoperta dell'islam. Fatto sta che inizia a seguire tutt'e tre le religioni, scatenando l'indignazione del padre, uomo schematico e non credente. Lo induce piuttosto a seguire una giusta razionalità. La questione si conclude con un episodio molto violente e dal forte carattere educativo, almeno per il padre. Pi vuole comprende se gli animali hanno un'anima, così si avvicina alla gabbia di Richard Parker. Ravi, il fratello lo scopre e si appresta a chiamare il padre, che decide di dare un brutale insegnamento al figlio: lega una povera e innocente capretta alla gabbia ed infine chiama la tigre, che la uccide senza pietà e se la porta via con sé per divorarla. La lezione volge al termine: gli animali non hanno anima e non possono diventare amici dell'uomo.
Nella terza parte ormai Pi è adolescenti e viene folgorato da una ragazza, una ballerina indù. E' completamente rapito, la segue al mercato, vuole sempre vederla. Dapprima non sembra corrisposto, poi la ragazza ricambia il sentimento e iniziano la frequentazione. Proprio quando le cose si mettono bene, però, il padre fa fronte a gravi problemi economici. Nessuno è più interessato a portare i figli allo zoo. Devono lasciare l'India ed andare in Canada, dove venderanno gli animali e si faranno una nuova vita. Inizia per la famiglia di Pi una lunga attraversata oceanica, che terminerà in una tragedia. A causa di una forte tempesta la grande nave mercantile giapponese affonda. Tutta la famiglia perde la vita, tranne lui che riesce ad imbarcarsi su una scialuppa di salvataggio assieme a una zebra, un orango, una iena e la famosa tigre, Richard Parker.
La terza parte è il cuore pulsante del film: una straordinaria storia che lo vede naufrago in mezzo all'oceano Pacifico insieme ad una tigre del Bengala. La iena quasi subito attacca la zebra e la uccide, la stessa fine sarà riservata all'orango, poi dalla sotto la coperta dell'imbarcazione spunta Richard Parker che aggredisce la iena, d'istinto Pi si getta in mare con il salvagente legato alla barca. All'inizio è impossibile per Pi convivere sulla barca insieme alla tigre e si costruisce una zattera con delle parti in legno della barca, e sale su quest'ultima solo per procurarsi i rifornimenti di sopravvivenza in dotazione. Poi riesce ad ammaestrarla e iniziano uno straordinario rapporto di amicizia che durerà per tutta l'avventura. Verso la fine del film i due si svegliano una mattina approdati su un'isola meravigliosa: piena di ogni ben di dio e completamente abitata da suricati, di cui Richard Parker si ciba. Al calar del sole però Pi nota come tutti gli suricati salgono a dormire sulle piante e la tigre si rifugia sulla scialuppa. Poi trova una pianta carnivora con un dente umano al suo interno e nota che i pesci nello stagno muoiono, così comprende la doppia entità dell'isola: di giorno rigogliosa e tranquilla di notte spietata e mortale. Il giorno dopo Pi fa scorta di cibo per sé e per Richard Parker e si rimettono in viaggio.
Dopo ben 227 giorni di navigazione arrivano sulle coste del Messico. Richard Parker scende dall'imbarcazione e procede verso la foresta senza nemmeno voltarsi, cosa che lascia alquanto turbato Pi. Per la stessa ragione quanto degli uomini lo trovano, comincia a piangere, sicuro di averlo perso per sempre. Viene immediatamente ricoverato e riceve le adeguate cure mediche. Due giornalisti gli fanno visita. Vogliono fare un articolo della sua storia. Lui racconta quanto accaduto, ma non gli credono, così racconta una seconda versione inventata.
Infine si ritorna nel salotto del Pi adulto. Pi chiede allo scrittore a quale versione preferisce credere, e questo risponde senza esitare.
Che dire è un film davvero bellissimo, toccante, che ti prende ad ogni dettaglio, tutto perfetto, non saprei trovare difetti. Ovviamente lo consiglio.

OPINIONE PRESENTE ALTROVE

Conclusione: Fortemente consigliato