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Radio Capital
L'Opinione più recente: ... italiana. Spesso si sentono anche canzoni che definirei delle perle, brani che, normalmente, non si sentono su altre emittenti. I deejay ... altro |
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Amarcord
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| Prodotto: | Radio Capital |
| Data: | 14/07/01 Ultima modifica il 14/07/01 (49 letture) |
| Valutazione: | ![]() |
Vantaggi: i classici.
Svantaggi: notizie trendy (ma non nel senso della moda).
Radio Capital, lo dico subito, è la radio che preferisco ed il motivo è molto semplice: trasmette soprattutto musica anni 70-80, quella della mia gioventù.
Non che adesso sia vecchio, per carità, se mi incontrate per strada non mi date più di 23 anni, se poi sentite come ragiono arrivo a stento ai 15 ma questo è un altro discorso.
La musica di Radio Capital mi fa tornare in mente ricordi e ricordi.
Di quando io ed i miei amici, ancora sbarbatelli, cominciammo a sentire, a percepire nell'aria che si poteva vivere e trascorrere il tempo libero in maniera diversa dal dare calci ad un pallone dalle 2 del pomeriggio alle 8 di sera. Che alla ragazzina del banco accanto al tuo forse non era più il caso di tirare i capelli o di farle dispetti in continuazione perché tanto adesso non piangeva e non strillava più ma ti guardava, se e quando ti degnava di uno sguardo, con aria di sufficienza e compatimento.
Perciò era il caso di darsi da fare per ovviare a queste quotidiane umiliazioni e allora giù ad organizzare le prime feste in improvvisate discoteche nel garage di Stefano o di Corrado e uno portava lo stereo, uno metteva i dischi (la maggioranza lenti, il top dei quali era "Reality" la colonna sonora del cult-movie "Il tempo delle mele" che in una serata passava dalle cinque alle dieci volte), un altro si procurava le bevande e il mangiare (cioè metteva in croce la propria madre per preparare forniture da caserma).
Ma la festa era stata fatta, come detto, per incontrare e conoscere ragazze e reperirne un numero tale da far scendere sotto 5 a 1 il rapporto maschio-femmina era arduo: per questo si metteva lo stesso lento, per dar modo a tutti di ballarlo con la stessa ragazza.
Poi era un miracolo se quella ragazza si ripresentava alla festa successiva ma forse non è esatto parlare di miracolo.
Se tornava dopo la maratona danzerina, dopo essere stata stritolata da abbracci vigorosi, incollata a corpi sudaticci, appiccicosi e, diciamo la verità, poco profumati, il motivo era uno solo: inspiegabilmente le piaceva qualcuno di noi!
Oggi, anno 2001, da quei rumorosi ed incasinati garage sono usciti tre matrimoni ed altre due coppie si sono lasciate poco prima di spedire le partecipazioni.
Ma il gruppo di amici era numeroso, l'aria si faceva sempre più rovente, a scuola i rapporti con le coetanee del gentil (?) sesso peggioravano a vista d'occhio per cui fu naturale l'approdo in discoteca, quella vera, quella con le luci stroboscopiche e la palla rotante in mezzo alla pista, la palla piena di vetrini luccicanti dai riflessi di mille colori: ma non avevamo la macchina e allora tutti in sella al Sì o al Ciao e via!
E in discoteca, in quel tempo, si poteva ascoltare anche "Hotel California" degli Eagles. Ma andava forte soprattutto la Dance Music e allora scateniamoci con gli Earth Wind & Fire, Kool & The Gang, Barry White, E.L.O., Bee Gees, Chic, Donna Summer e Diana Ross: non era ancora passata la febbre del sabato sera tanto che persino David Bowie si era deciso a scrivere musica da ballo (Let's dance).
La situazione ragazze non migliorava affatto però ci divertivamo a ballare e ad ascoltare i successi dei nuovi gruppi che nel frattempo avevano spodestato i re della Dance: era il periodo dell'Easy Listening dunque Kajagoogoo, Fleur, Human League, Yhazoo, Talk Talk, Frankie-che-va-a-Hollywood-tutto-rilassato, splendide meteore nel cielo della musica, gruppi da 1 o 2 successi planetari e niente più.
Però c'erano anche i Wham! (si legge e si pronuncia George Michael), loro sì che erano delle superstars!
Era anche il tempo degli epici duelli a colpi di hits tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet.
E come non ricordare i Tears for Fears, i Culture Club, Captain Sensible, Billy Idol, Madonna, Michael Jackson che, in preda al terrore da lui stesso prodotto, sbiancava ogni anno di più, Pia Zadora e Jermain Jackson (fratello di Michael), i Thompson Twins, Hall & Oates, Paul Young, Cock Robin, King, Prefab Sprout, Kiss Me Licia e i Bee Hive!!!
Che tempi...
Gli anni intanto passavano e fu la volta dei Marss con "Pump up the volume": la musica e la discoteca non furono più le stesse.
Anche noi eravamo cambiati, prove dolorose ci avevano fatto crescere e ci attendevano scelte importanti, il lavoro, l'Università.
Si cominciava a pensare in termini abbastanza seri allo stare insieme ad una ragazza.
Radio Capital si ferma sostanzialmente ai Marss e la sua programmazione si indirizza soprattutto ad un pubblico di trentenni, il pubblico che può ricordare quei gruppi dal successo tanto eclatante quanto effimero.
Lo slogan della radio è "Classici e Notizie" e infatti non mancano gli appuntamenti con l'informazione: allo scoccare di ogni ora notizie in breve su politica e cronaca, alla mezz'ora notizie sportive.
Il direttore della radio è Vittorio Zucconi. Dice niente? No?
Allora aggiungo che Zucconi è (era) un giornalista del quotidiano "La Repubblica". Ancora niente?
Ok, l'informazione è trendy cioè tendenzialmente di parte per cui non sentirete mai elogi o plausi verso l'attuale presidente del consiglio ed il suo governo, anzi!
Ma per chi, come me, non ritiene questo fatto un problema, troverà i suoi radiogiornali interessanti e si sentirà gratificato e obiettivamente sempre nel giusto.
E' un po' come acquistare Tuttosport ed essere juventini, tanto per fare un esempio.
Tornando alla musica, e concludo, nella tarda serata c'è Nick-the-night-fly, approdato ormai da qualche anno a Radio Capital proveniente da Radio Monte Carlo.
La trasmissione è la stessa di sempre, l'italiano di Nick pure (tipo Don Lurio o Van Wood) ma è l'unico programma radiofonico dove si può spesso ascoltare il grande Pat Metheny ed il suo Group; e a me basta solo questo, la sera, per sintonizzarmi sulle frequenze di Radio Capital.
Au revoir.
Conclusione:
Valutazione globale: Molto utile
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- 19/07/01 Che vuoi dom???Grazie per la segnalazione, eriprando :) |
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- 19/07/01 thompson twins e i fratelli la bionda ok, gli altri no :(Sei un po' più anzianotto di me credo :) Gli style si sono talmente persi che Paul Weller li ha sciolti ed ha continuato da solo (ottimo, mi piace molto) :) Il migliore di Prince per me è "Chaos and Disorder" c'è tutto lui in quel disco. Ok infe' stai diventando troppo serio quasi non ti riconosco :)) |
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- 18/07/01 Ciao nonno lucius! :)Mi hanno appena coronato l'op. su Del Piero. In quanto nonno mi elargisci una lauta mancia? :))))))))) |



