Ansedonia (GR)
Quella collina incantata che volge al mare ... - Ansedonia (GR) Guide Metropolitane

L'Opinione più recente: ... Tra le varie ville, mentre passeggiavamo con la bicicletta, abbiamo avuto modo di sapere che c'è pure quella di Maurizio Costanzo e Maria... altro

Quella collina incantata che volge al mare ...
Ansedonia (GR)

epyman

Nome dooyoo: epyman

Prodotto:

Ansedonia (GR)

Data: 06/09/08

Valutazione:

Vantaggi: La bellezza della natura, i panorami mozzafiato, la storia antica e recente

Svantaggi: nessuno

Ansedonia è un piccolo paese che si trova all'interno del comune di Orbetello, in provincia di Grosseto, nella parte sud-occidentale della Toscana.
Esso si trova in pratica ad oriente rispetto al monte Argentario, nei pressi di un antico centro, che risaliva al tempo dei romani ed aveva il nome di Cosa.
Ansedonia si trova 10 chilometri a sud-est di Orbetello, sopra una piccola collina, che tocca un'altezza di 113 metri sul livello del mare e domina con la visuale il Tirreno e il litorale che costeggia Duna Feniglia.
Da Ansedonia nasce anche un modesto fiume, che è l'affluente del lago di Burano, che si trova ad est, all'interno della riserva faunistica omonima.
Ansedonia si raggiunge facilmente con diversi mezzi di trasporto.
Per chi si trova ad Orbetello o nei suoi pressi, si può utilizzare il servizio del minibus estivo, che dal 15 giugno al 30 agosto collega i più importanti centri all'interno del comune.
Altrimenti, raggiungendo l'imbocco della riserva naturale di Duna Feniglia, si può affittare una bicicletta e raggiungere Ansedonia nel giro di una mezz'ora di pedalata in mezzo alla natura: io ho scelto questo mezzo di trasporto.
Per chi viene da fuori, il riferimento principale è la via Aurelia.
Essa presenta tre uscite tra Orbetello e il Monte Argentario: Giannella, Orbetello e Ansedonia, appunto.
Questo procedendo da nord a sud, naturalmente.
Attualmente, Ansedonia è un paese di piccole dimensioni, la cui caratteristica principale è la presenza di numerose ville di notevoli dimensioni e con una veduta sul mare davvero unica.
Insomma, si tratta di una località di villeggiatura, preferita dalla gente abbiente, capace di una disponibilità economica non così frequente in giro.
Tra le varie ville, mentre passeggiavamo con la bicicletta, abbiamo avuto modo di sapere che c'è pure quella di Maurizio Costanzo e Maria De Filippi.
Non ce ne poteva "fregar di meno", ma ci siamo incuriositi per via della presenza di una guardia giurata davanti alla porta di una villa.
Quindi, ho pensato che fosse abitata da qualcuno "importante".
Così, abbiamo chiesto ed abbiamo saputo questa notizia, che merita almeno un servizio da parte di Studio Aperto.
Ironicamente parlando ...
Ansedonia, così come la vediamo oggi, ha un'origine piuttosto recente.
Essa risale alla fine degli anni quaranta, quando era una collina priva di vegetazione e con i resti della romana città di Cosa e di alcune torri costruite tra il trecento e il quattrocento.
In questi anni, l'intero territorio fu acquistato da Guido Tarantelli e praticamente rimesso a nuovo nel corso del tempo.
Il progetto era quello di fare diventare il luogo un posto di villeggiatura, mediante la costituzione di un patrimonio naturale di origine mediterranea e la contemporanea costruzione di un acquedotto, di una rete elettrica e di una serie di vie di comunicazione interne al paese ed esterne, con i collegamenti che oggi sono visibili a tutti.
Sulla collina dove oggi sorge Ansedonia, un tempo ci fu la colonia romana di Cosa.
Essa fu fondata nel 273 avanti Cristo, in seguito alla vittoria dei romani sulle popolazioni locali avvenuta sette anni prima.
L'origine del nome è tratta da una località etrusca che si trovava nei pressi e il compito nelle nuova colonia romana è quello di controllare una bella fetta delle odierne province di Grosseto e di Viterbo.
La località fu ben presto fortificata, perché i romani temevano un attacco da parte dei cartaginesi ed avevano comunque bisogno di legittimare la conquista ottenuta in tempi recenti.
Furono costruite l'acropoli e il foro, le cui rovine si possono vedere ancora oggi.
Qualche anno dopo nacque anche il Portus Cosanus, sul lato meridionale della collina.
Qui troviamo anche lo "Spacco della Regina", una grande fenditura naturale direttamente sulla roccia, divenuta poi "La tagliata", quando una frana rese necessaria la costruzione di un apparato artificiale in loco.
Nel corso dei secoli, la colonia di Cosa perse gradualmente il suo prestigio, fino alla fine dell'impero romano.
Dopo le invasioni barbariche, essa fu occupata dai bizantini e trasformata in una fortezza.
In questo periodo nacque probabilmente il suo nome recente di Ansedonia.
Successivamente passò sotto i franchi e prima dell'anno mille vi fu costruito un castello, in una località più alta rispetto a quella odierna.
Durante i secoli successivi passò sotto il dominio della famiglia degli Aldobrandeschi.
Nel duecento è quindi la volta della Repubblica di Orvieto che con Ansedonia si spinse fino al mar Tirreno.
Infine, tutto il territorio circostante fu occupato dai senesi, che ebbero la mano pesante e compirono una vera e propria distruzione nella prima parte del trecento.
A quei tempi fu costruita la torre San Biagio, che insieme a quella San Pancrazio e quella Puccini si può vedere anche oggi.
Da quel periodo storico fino ai giorni nostri, Ansedonia passò prima nelle mani della chiesa e poi in quelle del nuovo stato italiano.
Non c'è che dire: si tratta di un delizioso paese, che sorge un luogo davvero stupendo.
Dopo una breve sosta al mare, in quel lato della Feniglia che affonda sotto la collina di Ansedonia, in prossimità del canale che collega la limitrofa sezione della laguna di Orbetello al mar Tirreno, ci siamo decisi a proseguire verso Ansedonia, che già da sotto si mostrava come un qualcosa di assai bello e particolare.
Certo, affrontare una salita con un dislivello di circa cento metri con la bicicletta non è stata cosa facile, dal momento che non siamo nemmeno dei ciclisti amatoriali.
La fatica comunque è stata ricompensata.
Come dicevo in precedenza, la maggior parte del paese è occupato da un buon numero di ville dalle notevoli dimensioni.
Percorrendo "Via delle Mimose" si possono vedere quelle hanno la vista "bassa" sul mare, comprese fra la strada e il Tirreno, e quelle che si trovano invece in posizione ancora più elevata, fra la via e la sommità della collina.
È uno spettacolo meraviglioso, vedere queste ville, che hanno la vista sul mare, con la presenza di così tanta vegetazione mediterranea, lungo la collina ed all'interno delle ville medesime.
Un vero e proprio paradiso terrestre.
Il primo grande vantaggio di un posto come questo è in tutto quanto ho appena finito di dire.
E poi, la storia antica e recente, le tracce che sono rimaste sul posto delle sue varie epoche e la bellezza naturale che si può apprezzare ogni qualvolta ne abbiamo la voglia.
Difetti?
Mah ... forse ne ho trovato uno: non ho i soldi per comprarmi una villa da queste parti!
Insomma, qualora veniate ad Orbetello e all'Argentario, un passaggio ad Ansedonia è caldamente raccomandato.
Si tratta infatti di un posto meraviglioso, che merita di essere visto.
Un qualcosa di stupendo, che ti toglie il fiato e che ti rimane a lungo in mente.
O meglio, con la mente sono rimasto ancora là ...

Conclusione: un luogo molto bello

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