Orgoglio e Pregiudizio (Telefilm BBC)
Una Bridget Jones in stile Regency - Orgoglio e Pregiudizio (Telefilm BBC) Programmi TV

L'Opinione più recente: ... niente che stoni:in particolare c'è la mitica scena in cui Darcy si fa il bagno vestito ed esce completamente bagnato,creando abbastanz... altro

Una Bridget Jones in stile Regency
Orgoglio e Pregiudizio (Telefilm BBC)

fatajana

Nome dooyoo: fatajana

Prodotto:

Orgoglio e Pregiudizio (Telefilm BBC)

Data: 19/03/10

Valutazione:

Vantaggi: Tutta la bellezza del libro riportata in immagini.

Svantaggi: Doppiaggio italiano, se guardate la versione in dvd italiano, altrimenti nessuno .

Ho già detto altre volte che sono una "Austenata".

Cos'è l'austenazione?

E' una sensazione, un modo di sentirsi, una voglia di tuffarsi in un mondo, di rifugiarsi forse. E' la voglia di sentire fuori dalla finestra il rumore che fanno le ruote di un tiro a quattro, di andare ad un ballo di contea, e poter sentire il chiacchiericcio delle dame in abiti candidi e con un timido rossore stampato sulle guance.

E' la voglia di storie romantiche, di corse a cavallo, di ironia e sarcasmo. E' voglia di uno sguardo irriverente sulla società che ben si sposa con la nostra, nonostante le differenze evidenti. E' campagne sconfinate, è voglia di vedere attorno a me persone che rompono le regole, che sfidano le convenzioni. Voglia di lieto fine, di giustizia, di tempo fuori dal tempo. Di storie fuori dal coro. Di parole perfette su un tappeto di morbido ingegno.

E' voglia di staccare dal mondo, e solo con un libro, estraniarmi dalla realtà, e per una settimana, un mese, un solo giorno, essere un'osservatrice privilegiata, una passante che, fingendo di non sapere che succede, si sofferma ad osservare la vita, gli amori, le danze e dolori di un mondo perfetto nella sua imperfezione.

E ', in poche parole, voglia di Jane Austen.

Proprio così. Non è un periodo ben definito dell'anno, e non segue nessun tipo di ragionamento logico. All'improvviso, magari mentre scolo la pasta e sto ascoltando distratta una pubblicità, oppure mentre cammino in un parco e una frase mi riporta a qualcosa della mia mente, o ancora quando, con un sorriso ironico, intravedo che ancora oggi in un film, o in un libro, si attinge a piene mani dai libri della Austen credendo che nessuno se ne accorga!

Allora ecco che mi parte l'austenazione! Distrattamente passo di fronte alla mia libreria, e anche se la ragione mi dice che non posso leggere per l'ennesima volta lo stesso libro, un sentimento più forte di me mi porta ad afferrarne uno, e ad appoggiarlo con fare furtivo sul comodino. Non c'è orgoglio che tenga! Io devo leggere qualcosa della Austen!!


Vien da sé che dopo aver letto il libro "Orgoglio e Pregiudizio" non potessi fare a meno di fare ciò che ogni ragazza austenata fa: mi sono riguardata tutte e sei le puntate di Pride and Prejudice della BBC.

Ma partiamo con ordine.


Nel lontano 1995, oddio come mi sento vecchia!, la BBC pensò bene che non bastava la versione cinematografica del 1940 con Greer Garson e Laurence Olivier, il loro stesso sceneggiato del 1980 con Elizabeth Garvie and David Rintoul e che tutti i vari rimaneggiamenti teatrali non fossero sufficenti. Non so se fossero a conoscenza dello sceneggiato italiano del 1957 che vedeva un'allora ventunenne Virna Lisi che ebbe notevole successo, anche se pare che le belle parole argute della Austen fossero state un poco blandite... Comunque pensarono bene di fare un'altro sceneggiato, e di farlo per bene, con sei puntate sei, ricco di scenografie accurate, paesaggi da sogno, attori di gran classe.

Ma prima di parlare dello sceneggiato in sé vorrei fare una breve parentesi per lodare la BBC!


Come sapete tutti la BBC è la corrispondente della nostra RAI, e a dirlo mi sento già male... Non c'è infatti paragone possibile se non quello che sono accomunate dal fatto che sono un servizio pubblico, un colosso radiotelevisivo che fa riferimento allo stato e più precisamente al parlamento per ciò che riguarda il costo del canone da far pagare agli utenti. Le similitudini finiscono qui.

La BBC non ha referenti politici (argomento oggi più che mai attuale), e fa del suo lavoro e della sua precisione un vanto. Sono note a tutto il mondo le sue notizie che irrompono nelle case, i programmi di approfondimento, e infine i favolosi sceneggiati! Non solo i period drama che io tanto adoro, ma anche telefilm, o sceneggiati più attuali. Tutte le maggiori opere della letteratura inglese sono state proposte con grande attenzione alle ambientazioni e al rispetto dell'opera stessa.

Se un punto in comune con la RAI dovessi cercare è forse quello che lo accomuna con i vecchi sceneggiati. Quelli della "Freccia ner" per intenderci, o del "Conte di Montecristo'' e di tutti quelli che vedevano in prima linea attori con la A maiuscola. Attori veri, che venivano dal teatro, e da una grande tradizione di cui possiamo andare fieri.

La Rai ha abbandonato questa strada, altrimenti secondo me avrebbe potuto benissimo tenere testa ai nostri cugini inglesi. Invece ha preferito veline e suoubrette, tronisti e esuli di qualche isola riciclandoli come attori, e il risultato si vede guardando una delle tante " fiction " che sfornano con risultati spesso deludenti. Peccato.

La BBC invece ha perseguito il suo motto, quello della serietà e del rispetto verso i suoi telespettatori, con risultati che a mio parere ancora non ha eguali. Fondata nel 1922 ha mantenuto inalterate le sue qualità, se non per migliorarle, fino ad oggi.

Ma ora veniamo al dunque.


''Pride and Prejudice'' è uno sceneggiato in sei puntate che, posso dirlo senza paura di sembrare ridicola, ha cambiato il mondo.

Ora mi spiego: per chi non l'abbia mai visto non è cambiato proprio nulla, per chi invece lo conosce le cose stanno in modo diverso, perché potrà notare quanti riferimenti ad esso siano contenuti sia in letteratura che nella cinematografia odierna. Citazioni ironiche e che indicano il livello di fanatismo che molte donne hanno raggiunto dopo aver visto Colin Firth uscire da un lago con la camicia aderente sul petto!


In più non è possibile vederlo senza cambiare atteggiamento verso gli altri sceneggiati, usandolo come termine di confronto. Per dirla tutta esiste anche in rete un elenco di circa 40 atteggiamenti che sono stati riscontrati fra fan dopo averlo visto, più sono i punti che riconosciamo come nostri, più è avanzata la 'psicosi'. Faccio un breve esempio: canticchiare la melodia di inizio e fine puntata (o addirittura impostarla come suoneria per il nostro cellulare), guardare e riguardare una stessa scena più volte, conoscere a memoria le battute degli attori e ripeterle prima ancora che vengano pronunciate.. ecc ecc!

Se vi può interessare io non sono ancora arrivata al livello uno di psicosi, mi ritengo abbastanza immune, ma ciò non toglie che da quando è in mio possesso l'ho già visto più di una volta (eufemismo).

Di sicuro il primato di fan lo posiede senza dubbio ''Bridget Jones'' (parlo della protagonista del libro, non del pessimo film), capace di rompere il videoregistratore a furia di vedere e rivedere la stessa scena fino all'esasperazione dello stesso! O che nel momento in cui, diventata giornalista, riesce ad ottenere un'intervista con Firth e non fa altro che domandargli particolari sulla scena e sulla camicia in questione! Sappiamo tutti che le vicende della Jones sono ispirate ad Orgoglio e Pregiudizio, e che Bridget altro non è che una Elizabeth moderna, da ciò ecco il titolo della mia opinione!

Fanatismo a parte lo sceneggiato è perfetto. Le sei puntate (300 minuti di filmato) sono ambientate esattamente come ci si immagina leggendo i libri della Austen, e devo dire che l'autrice indirettamente ha aiutato, permettendo ampio respiro e libertà agli sceneggiatori. C

hiunque abbia letto i suoi libri saprà che per lei le descrizioni di ambienti e vestiti sono molto limitate, mentre i dialoghi pungenti e freschi, le sensazioni e l'intreccio hanno un posto d'onore, per cui in questo sceneggiato si è potuto ambientare certe scene in luoghi non descritti direttamente nel libro ma molto pertinenti con la storia. Molti dei personaggi minori, sono stati portati in luce, e rendono un quadro molto più dettagliato.

Le scene del ballo, tanto care alla Austen, sono sottolineate da musiche originali dell'epoca, purtroppo non contenute nella colonna sonora originale, dove invece ci sono le melodie create appositamente per lo sceneggiato.

Come per altri film tratti da quest'opera i dialoghi sono riportati quasi pedissequamente, forse perché tanto raffinati e precisi che non è stato necessario intervenire più di tanto. La storia naturalmente inizia con Mrs Bennet in fermento per l'arrivo di un giovane scapolo (Mr Bingley) e in possesso di un vasto patrimonio, e da qui a vederlo sull'altare con una delle sue cinque figlie il passo è breve. La figlia prescelta è la giovane Jane, che però qui non è così bella come la descrive la Austen. La protagonista implicita invece è Elizabeth, bella, indipendente, forte e determinata, che viene qui interpretata da una Jennifer Ehle che molti hanno trovato troppo in carne per questo ruolo, ma visto che Jane Austen fa solo riferimento alla sua bellezza e intelligenza e non alla sua taglia non si può per questo dire che non sia in parte.

La storia si snoda fra delusioni d'amore e scandali evitati per un pelo. La determinazione della protagonista è resa bene, soprattuto quando si ostina a rifiutare il ridicolo Mr Collins, pur sapendo che potrebbe con questa scelta garantirsi la povertà a vita, visto che, come ho già detto, il tema che affianca quello principale, anche se in modo sottinteso, è la difficile condizione delle donne, impossibilitate a ricevere un'eredità, in quanto si seguiva la linea maschile, per cui si nota come l'ingiustizia si faccia largo, ponendo le donne davanti a scelte difficili, come quelle fra la loro dignità e un'eventuale indigenza.

Ecco che allora i matrimoni di interesse possono essere visti sotto un'altro aspetto, meno duro e più comprensivo verso donne che potevano anche restare senza un soldo, e alla mercè della benevolenza di qualche parente maschio.

I dissidi fra Mr Darcy ed Elizabeth sono chiari dal primo momento, e paiono odiarsi da subito. Ma gradatamente Darcy/Firth cambia attegiamento, mentre la nostra eroina fino all'ultimo sembrerà ostinarsi nel suo (pre)giudizio. I loro battibecchi sono da manuale, i loro sguardi perfetti.


Un punto sicuramente da sottolineare è quello che riguarda la piccola delle sorelle Bennet, Lydia, che qui è perfettamente interpretata da Julia Sawalha, che potrebbe essere tranquillamente una ragazza di oggi, con le sue sventatezze e che senza l'ausilio di una guida, in questo caso i genitori, è completamente allo sbando.


Ho già detto che effetto ha fatto Colin Firth nella parte di Mr Darcy, freddo e orgoglioso all'inizio ma molto più interessante dopo le prime puntate...
Si narra di un intasamento alla linea telefonica della BBC prima che venisse trasmessa l'ultima puntata con una richiesta di videocassette (ricordiamoci che eravamo ancora negli anni '90). Ricordo che lessi una recensione di una giornalista che ammetteva candidamente di aver usato il suo status per poter avere in anteprima l'ultima puntata. Tentativo fallito ovviamente!


Da notare in questa produzione la presenza di nomi noti, come David Bamber uno dei migliori attori britannici, e come Mr Bingley, interpretato da Crispin Bonham-Carter, cugino della più famosa da noi Helena, che ultimamente sta spesso insieme a Johnny Deep nelle produzioni di Tim Burton, suo compagno nella vita.

A parer mio questa trasposizione è veramente pregevole. Da notare che a differenza del bel film con Laurence Olivier del '40, qui si sono rispettati i tempi, e non ci sono state concessioni. Infatti nel primo l'ambientazione storica è del tutto diversa da quella del libro e i personaggi sono molto meno definiti. Non esistono, infatti, nel film protagonisti antipatici o totalmente cattivi, invece lo sguardo irriverente della Austen ha tratteggiato precisamente gesti e comportamenti che sono definibili solo come cattiveria e arrivismo e che la produzione della BBC ha reso magistralmente.


Ho ritrovato la sventatezza di Mrs Bennet, l'untuosità di Mr Collins, e tutti i personaggi sono più che azzeccati. La campagna inglese è stata puntualmente fotografata, così come gli sguardi e gli atteggiamenti ridicoli. Per chi ama il genere, e questo libro in particolare, sarà molto interessante vederlo, per confrontare e aprezzare. Lungi da me arrivare a gesti ossessivo-compulsivi come quelli di Bridget Jones, ma devo dire che ogni tanto lo riguardo con piacere (non solo Colin ovviamente, ma tutto lo sceneggiato!).

A differenza di altre produzioni non mancano parti del libro, non vengono omessi dialoghi, se non nel finale in cui non si da peso al rapporto fra Elizabeth e Darcy che diventa sicuramente più ironico e meno incline alla disappunto. Ma sono particolari... Il regista Simon Langdon ha fatto davvero un ottimo lavoro, insieme a costumisti e sceneggiatori. Per non parlare degli attori.

Questo sceneggiato vinse parecchi premi:
Premio BAFTA 1996: "Miglior attrice protagonista" a Jennifer Ehle
Premio Emmy 1996: "Miglior costumi" a Dinah Collin
Writers' Guild of Great Britain 1996: Andrew Davies

Sinceramente se si può, consiglio di vedere la versione originale in inglese. E vi spiego anche il perché della mia scelta.


Allora c'è da sapere che in italia prima che uscisse il dvd di questo sceneggiato sono passati ben 12 anni, che la RAI l'ha proposto solo una volta nel 1996 e poi mai più e che il suo doppiaggio lascia a dir poco a desiderare! Dopo 12 anni mi sarei aspettata di più. Colin Firth è doppiato in maniera ridicola, e anche la Ehle non è da meno. Di solito i doppiatori italiani sono dei veri professionisti, ma in questo caso non è stato così. Tra l'altro la RAI (di cui i dvd conservano il doppiaggio) ha trasmesso lo scenggiato tagliando certe scene, e certe battute non sono nemmeno state doppiate, così nei dvd in italiano ci sono delle scene con l'audio in inglese, pochissime, forse due o tre, ma abbastanza per innervosire.

Quindi per chi non sappia l'inglese consiglio comunque di vederlo, anche se in italiano. Ma per chi conosca la lingua della Austen allora non c'è paragone, meglio la versione originale.

Altro punto a sfavore della versione italiana è anche la trascuratezza con cui è stata proposta, con il nome dell'autrice scritto anche in modo errato sulla copertina (Austin al posto di Austen! Ma si può??)

Ora nel mercato anglosassone, ma con i vantaggi di internet non c'è confine, esiste in commercio una bellissima versione in Blu-ray, che stando ai tempi italiani da noi arriverà nel 2022... Con un solo clic e per sole 19,99 sterline ci possiamo portare a casa uno sceneggiato che ha perso quella patina che logicamente quindici anni di tempo le si era posata sopra grazie ai prodigi della tecnologia, ma che conserva la freschezza di sempre grazie alla bravura di attori e sceneggiatori.

I supporti son due, e sono così suddivisi:


DISC I
Episode One:

1. A Man of Good Fortune
2. A Strong Constitution
3. Party at Lucas Lodge
4. Jane Takes Ill
5. An Accomplished Woman
6. A Man Without Fault
Episode Two:

1. Mr. Collins
2. Mr. Wickham's Tale
3. Wholesome Conversation
4. The Netherfield Ball
5. Dinner Music
6. A Marriage Proposal
Episode Three:

1. Surprising News
2. Mr. Wickham's Engagement
3. A Proper Wife
4. Lady Catherine de Bourgh
5. A Most Severe Critic
6. Another Proposal
Episode Four:

1. Mr. Wickham's Past
2. Mr. Darcy's Letter
3. Appearance of Goodness
4. Summer Travels
5. Chance Encounters
6. A Good Opinion
DISC II
Episode Five:

1. Dinner at Pemberly
2. Dreadful News
3. Tainted by Association
4. No Glad Things
5. So Well Concealed
6. Express from Mr. Gardiner
Episode Six:

1. Mr. And Mrs. Wickham
2. A Mistake in Pride
3. Mr. Bingley Returns
4. Lady Catherine's Sentiments
5. A More Gentleman-like Manner
6. This Man and This Woman


Ci sono anche vari extra:
**Lasting impressions**: un resoconto della nascita di questo sceneggiato, parlando con i membri della troupe e vari commenti sui personaggi.

**An Impromptu Walkabout with Adrian Lukis and Lucy Briers**: dove i due attori visitano una delle location della miniserie e rievocano il momento della realizzazione della serie.
**Pride and Prejudice: A Turning Point for Period Drama**: qui lo sceneggiatore Andrew Davies spiega le difficoltà nella trasposizione dal libro alla pellicola, e le soluzioni trovate per i vari problemi.

**Technical restoration**: infine il passaggio al Blu-ray, e le differenze con i supporti usati in passato.

Che compriate il Blu-ray, che andiate a ripescare le vecchie videocassette o i dvd vi consiglio caldamente di guardarlo, vale veramente! Ironico, spietato nelle inquadrature dei personaggi più ridicoli, attento ai particolari, caldo nelle ambientazioni, fedele al libro, preciso nei dialoghi. Che dire di più? Se pensate che sei puntate di 50 minuti l'una siano troppe potete dilatare nel tempo la visione, scegliendo di vederne una puntata alla settimana, come quando la BBC lo trasmise la prima volta ma... io sono sicura che invece andrete avanti e vi ritroverete ad averle viste una dopo l'altra!



:-) A presto la '''fatajanaustenata''' !

Conclusione: Benvenuti nella BBCmania!

Acquista qui

Orgoglio e Pregiudizio (Telefilm BBC)Recensioni