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VERO. MA QUANTO VERO?
Vero - Settimanale

Nome dooyoo: strik
Prodotto:
Vero - Settimanale
Data: 04/03/12
Valutazione:
Vantaggi: se si amano riviste così
Svantaggi: se non si amano riviste così
Non sono avvezza ad acquistare riviste di gossip. Questa mattina, però, ho comprato il numero in edicola di "Vero", settimanale di notizie, storie e personaggi - così è scritto nella testata - diretto da Laura Bozzi. L'ho comprato su commissione da parte di mia nonna - che alla veneranda età di 90 anni è una lettrice accanita di riviste di questo tipo - e prima di portarglielo ho avuto modo di sfogliarlo e tentare di leggere qualche servizio.
Si tratta di una classica rivista di gossip e notizie che riguardano personaggi più o meno famosi. Si struttura in 170 pagine tra cui sono offerti anche alcuni approfondimenti su notizie di cronaca, programmi televisivi e rubriche che parlano di bellezza e salute.
Il capitolo pubblicità è comune a molte altre riviste simili: di pubblicità ce n'è tanta ma devo ammettere che rispetto a riviste in cui sono proposte pagine pubblicitarie antiestetiche ed illeggibili, in questo caso si tratta di pubblicità più curata (anche se non si può certo dire che siano pagine artistiche!).
Il contenuto? Facile da immaginare.
Storie di personaggi più o meno famosi, dicevo sopra, correlate da foto. Sono presenti anche notizie brevi, singoli commenti a fatti o personaggi e... senza farla troppo lunga passo a segnalare ciò che mi ha colpito di questo numero.
E' presto detto. Ho subito notato due gaffe da parte della redazione. A prescindere dal resto del contenuto - chi compra una rivista di questo tipo sa bene a cosa va incontro per cui non la faccio lunga con il discorso del gossip e tutto il resto - ho notato due articoli che, se anche avessi pensato di comprare di nuovo la rivista (cosa che escludo a priori a meno che non sia di nuovo mia nonna a chiedermi di farlo) avrebbe portato sotto zero tale possibilità.
* La prima riguarda Lucio Dalla. Oggi si sono celebrati i suoi funerali e "Vero" diece che Dalla passeggia fuori dal teatro Ariston di Sanremo passando poi a criticarne il look. Il pezzo è datato, è evidente. E non si è avuto modo di sostituire quelle poche righe con la notizia della sua morte.
* E poi la storia di un personaggio che è in gara a Ballando con le stelle. Si tratta di Andrès Gil: niente da dire sulla sua intervista che può interessare oppure no. Ebbene, nel sottotitolo viene detto che il ragazzo è stato eliminato dalla trasmissione... errato, visto che ieri sera c'è stato il ripescaggio ed è entrato a pieno titolo a far parte dei sette semifinalisti. Insomma, se si scrive di un argomento ci si dovrebbe informare bene: se il gioco prevede un ripescaggio (e lo si sapeva già dalla scorsa settimana) non sarebbe meglio evitare di dare sentenze di eliminazione prima che ciò sia avvenuto definitivamente?
Sono due dettagli, è vero, ma mi lasciano intendere quale cura possa esserci sotto al "confezionamento" delle notizie. Posto che si tratta di argomenti che possono interessare oppure no, ma l'attenzione nel presentare gli argomenti è comunque cartina al tornasole del modo di lavorare della redazione. O sono troppo severa? Magari lo sono, però sono due cose che mi sono saltate agli occhi.
Per il resto, trovo che per chi ama il genere si tratti di una rivista piuttosto ricca visto che di notizie ce ne sono molte ma a questo punto mi viene spontaneo un interrogativo: saranno tutte notizie confezionate con la stessa attenzione con cui si è trattato l'argomento Andrès Gil?
Non so. Magari sono troppo severa ma ammetto di essermi posta questo interrogativo.
La rivista costa 1 euro e comprende anche l'oroscopo e le programmazioni televisive della settimana oltre a specifiche rubriche (come motori, moda, bellezza, vita di coppia etc) ma per me è una rivista di poco interesse.
Ovviamente è una questione di gusti. Evidentemente per mia nonna, che divora riviste di questo tipo, il giudizio è diametralmente opposto.
Conclusione: ...io non amo molto riviste così

