Novecento - Alessandro Baricco
Tieni, leggilo, è un bel LIBRO - Novecento - Alessandro Baricco Libri

L'Opinione più recente: ... è ancora un bambino. Scompare per qualche giorno e quando ricompare inizia a suonare il pianoforte. La musica diventerà il suo mestiere:... altro

Tieni, leggilo, è un bel LIBRO
Novecento - Alessandro Baricco

Lothiriel

Nome dooyoo: Lothiriel

Prodotto:

Novecento - Alessandro Baricco

Data: 06/07/12

Valutazione:

Vantaggi: un viaggio a suon di jazz

Svantaggi: nessuno!

"Tieni, leggilo, è un bel libro"
Così ho fatto la conoscenza con Novecento di Alessandro Baricco.
Novecento. Un monologo. E che monologo, ho pensato, a fine lettura!
Un libro di 62 pagine che ho divorato in una giornata con l'illustrazione di una nave in copertina che mi ricorda un po' certe foto che amo scattare.
Forse non avrei mai conosciuto questo libro se la mia collega non me l'avesse imprestato ma certe cose accadono perché devono accadere e così, in attesa dal medico, ho iniziato a leggerlo. Nella prima pagina Alessandro Baricco c'informa che il testo è stato scritto per un attore (Eugenio Allegri) e per un regista (Gabriele Vacis). Lo spettacolo è andato in scena al festival di Asti del 1994. Ora che ho terminato il libro ho rimpianto di non aver visto lo spettacolo ad Asti.. Ma, chissà, magari replicheranno un giorno.
E' un libro strano dunque proprio perché, come scrive l'autore, "sta in bilico tra una vera messa in scena ed un racconto da leggere ad alta voce".

E' dedicato a Barbara (chissà chi è Barbara...)

Il protagonista o meglio la voce è il migliore amico di Novecento. E' salito sul Virginian per suonare la sua tromba e su quella nave ha incontrato Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento.
Un pianista eccezionale che suonava un qualcosa che non era mai esistito e smetteva di esistere ad esibizione conclusa. Era jazz ma jazz speciale, che lasciava tutti senza fiato.
Il Virginian faceva la spola tra Europa ed America e i suoi ospiti erano gente ricca oppure semplici emigranti che salivano senza nulla e scendevano con gli abiti nuovi fatti con le tende del Virginian. L'epoca era quella intermedia tra le guerre mondiali.
Novecento era stato abbandonato sulla nave appena nato in una scatola di cartone e se n'era preso cura Danny Boodmann, un marinaio, come se fosse suo figlio. Il marinaio morì quando Novecento aveva otto anni. Novecento era un vero talento e, ben presto, fu ascoltato dai passeggeri della nave e divenne il pianista sull'oceano. La voce racconta di come Novecento non avesse mai toccato la terra ferma da quando era nato ma di come sapesse raccontare di luoghi mai visti in modo approfondito e sorprendente. In realtà ci fu anche una volta in cui Novecento scese qualche scalino della nave per vedere il mare dalla terra ferma ma risalì senza arrivare a mettere piede a terra...
"Fu al terzo gradino e si fermò. Di colpo." ... "Guardava davanti a se, sembrava che cercasse qualcosa."... "Quando rialzammo gli occhi vedemmo Novecento, nel suo cappotto cammello, nel mio cappotto cammello, che risaliva quei due gradini, con le spalle al mondo ed uno strano sorriso in faccia. Due passi, e sparì dentro la nave".

La voce narrante scese dal piroscafo sei anni dopo esserci salito e disse addio a Novecento. Anzi arrivederci poiché incontrò ancora Novecento, ma non voglio certo svelarvi la fine.

Questo libretto ed uso questa parola non in senso dispregiativo ma solo perché è fatto di poche pagine, dicevo, questo libretto, è un viaggio dentro e fuori se stessi. Ti rapisce e ti fa riflettere su cos'è la vita, su cosa ci fa paura del vivere e di cosa significa avere una casa, una famiglia, un amore. Novecento ha avuto tutto anche se non ha avuto nulla. E' vissuto per la sua musica e la sua musica gli ha tenuto compagnia durante gli uragani e fino alla fine. La fine per Novecento erano i tasti del suo pianoforte.. "I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere".

Non conoscevo Baricco e non avevo mai letto nulla di suo fino a pochi giorni fa ma mi è piaciuto questo monologo, tanto e mi è piaciuto il suo stile semplice e diretto. Mi sono piaciuti certi paragoni, mi sono divertita a leggere del quadro che cade (fran) quando non si sa perché lo sa lui oppure no. Un paragone per farci comprendere che certe cose accadono senza un vero perché ma accadono.
Ho letto che Baricco è un torinese ed è nato nel 1958 e che ha scritto diversi libri di cui ho anche letto diverse recensioni. Forse però ci voleva Novecento a farmelo conoscere..

L'edizione della mia amica è di qualche anno fa perché c'è scritto Lire 7.000 nel retro copertina in fondo..

Conclusione: Consigliato!!!

Acquista qui

Novecento - Alessandro BariccoRecensioni