
L'Opinione più recente: ... è questa la sua ossessione. Quelle terribili e ingombranti emorragie che ogni giorno deve contenere. Da cosa derivano? I medici non trova... altro
Esisto da sette anni
Le parole per dirlo - Marie Cardinal

Nome dooyoo: Caraffa
Prodotto:
Le parole per dirlo - Marie Cardinal
Data: 01/09/08
Valutazione:
Vantaggi: profondo,interessante,par ticolare,commovente
Svantaggi: nessuno
Se vi annoiano le presentazioni,passate direttamente alla trama:a questo libro ci tengo,spero di convincervi a leggerlo.
DOV'ERA,DOV'E'.
L'incontro col libro è stato casuale. Quasi tre anni fa,gironzolando vicino la libreria di mia zia ,ho notato questo libricino rosso,abbastanza scassato e vecchiotto. La maggior parte dei libri che mia zia legge non mi piacciono,ma questo mi colpi. Lo sfogliai,per poco non si ruppe(qualche pagina però svolazzò) e lessi cosa c'era scritto dietro. Da quel momento il libro è diventato mio(ma ho dovuto usare tanta colla per renderlo presentabile).Il titolo originale è "Les mots pour le dire",del 1975,tradotto dal francese in italiano e pubblicato nel 1976 col titolo "Le parole per dirlo".La foto riportata da dooyoo è di un'edizione diversa dalla mia.Il fatto che io l'abbia trovato in pessime condizioni credo che sia dovuto non tanto agli anni,quanto al fatto che fosse un'edizione tascabile venduta(udite,udite,anche se non mi sentite...)al modico prezzo di 3.500 LIRE. Che belli i soldini di una volta....
Dopo la lettura ho cercato tutti gli altri libri di Marie Cardinal e devo dire che è stato difficile. Però qualche tempo fa l'ho visto in diverse librerie(anche Feltrinelli e Mondadori)perché hanno iniziato la ristampa dei suoi libri e di questo già l'hanno fatta. Dovrebbe costare intorno agli 8Euro,casa editrice Bompiani. Io mi tengo il mio,con le pagine ingiallite, fin quando non mi si sgretolerà in mano:ci son troppo affezionata.
LA MAMMA DEL LIBRO
Marie Cardinal. Nata ad Algeri nel 1929 purtroppo ci ha lasciati nel 2001. Della vita è inutile parlarvi,saprete tutto tra poco. Durante la sua carriera ha scritto diversi libri in cui parlerà di alcuni aspetti della sua vita. Nel seguente, del suo rapporto con la famiglia e della sua pazzia. In"La chiave nella porta "del rapporto con i suoi tre figli,in"Una vita per due" del rapporto con suo marito. I suoi libri,tranne alcuni casi,sono sempre autobiografici.
LA TRAMA
La storia inizia quando la protagonista/autrice scappa dalla clinica psichiatrica in cui l'hanno rinchiusa i familiari e va da uno psicoanalista. Nel libro ogni singola parola,punto,virgola hanno un perché,infatti è molto difficile parlare di un testo del genere. Le descrizioni sono sempre particolari. Lei sta correndo verso lo studio dello psicoanalista,camminando per un vicolo che"S' infila come un dito screpolato tra due file di villini...".Inizia la prima seduta. Questa è una donna che ha vissuto una vita normale,si è costruita una famiglia,ha avuto 3 figli,ha studiato,amato e lavorato. Finchè qualcosa è esplosa dentro di lei
"Prostrata com'ero,rinchiusa com'ero nel mio universo,come facevo a trovare le parole che sarebbero passate da me a lui?Come facevo a gettare un ponte tra l'agitazione e la calma,il chiaro e l'oscuro,come facevo a saltare la fogna,il fiume straripante di materia in decomposizione,la corrente maligna della paura che ci separava,me da lui,me dagli altri?".Il libro nasce da un diario della Cardinal,sul quale lei scriverà per ben sette anni di cure, ripercorrendo tutta la sua vita fino a trovare le cause delle sue ossessioni e delle sue paure. Ovviamente il finale lo si capisce sin dalla dedica"Al medico che mi ha aiutata a nascere" .
Il percorso di guarigione è stato lungo e faticoso,il motivo è l'incapacità di accettare la realtà dei fatti.Come scriverà lei stessa infatti
"Mi vergognavo di quello che succedeva dentro di me,di tutto quel fracasso,quel disordine,quella agitazione. Nessuno doveva guardare la dentro,nessuno doveva sapere,neanche il dottore. Mi vergognavo della mia pazzia. Qualsiasi altra condizione di vita mi sembrava preferibile. Navigavo senza tregua in acque terribilmente pericolose,piene di vortici,di rapide,di relitti e insidie nascoste,tutto questo dovendo far finta di scivolare su un lago tranquillo come fossi un cigno. Per nascondermi meglio avevo chiuso tutte le uscite:gli occhi,il naso,la bocca,la vagina,l'ano,i pori della pelle,la vescica. Il mio corpo collaborava producendo abbondanti sostanze;alcune molto dense,tanto da non venire più fuori,altre al contrario fluide che colavano di continuo,vietando così l'ingresso a qualsiasi altro elemento"
C'è una cosa che ora vi dico e vi farà ridere,non so se chi ha letto o leggerà il libro mi capirà:io tutte le volte che rileggo il libro impiego la maggior parte del tempo a leggere le prime pagine. Perchè?Perchè chiudo continuamente gli occhi!Eh si,come una scema. Le prime pagine mi impressionano e,come se stessi guardando un film pauroso, voglio vedere e non vedere,quindi li chiudo,apro solo un occhio,me lo guardo di sbieco... Il libro infatti inizia quando l'autrice è al massimo della sua malattia mentale."La Cosa",come la chiamerà lei,le sta letteralmente rovinando il corpo. Non so se siete consapevoli di tutte le potenzialità della mente. Il cervello può aiutarci nei momenti di gravi difficoltà come può anche ucciderci. Marie sta morendo giorno dopo giorno. Come un animale indifeso passa tutto il suo tempo rifugiata nel bagno,accovacciata in un angolino perché è l'unico posto "pulito".Non riesce più a svolgere le normali attività,ad abbracciare i figli,a sostenere il marito ...ma voi vorrete sapere cos'è che mi impressiona tanto. Questa donna non ha più un ciclo normale,ha continue perdite che nessun medico riesce a spiegare. Ovviamente,si comprende che non provengono da una causa fisica ma mentale. Quello che mi impressiona è la sua visione delle visite, dei controlli che le fanno,di come affronta lei la cosa e come la gestisce. Riesce a trasmettere a pieno tutto il senso di disgusto che prova nei suoi stessi confronti ma,perlomeno a me, ha fatto anche una gran pena. Le visite ginecologiche sono vissute come una violenza,delle volte i medici non si rendono proprio conto di quello che fanno.
Tralasciando delle parti , vi riporto una sua visione di una visita ginecologica.
"Lo specialista aveva affondato la mano destra dentro di me,mentre con la sinistra premeva sul mio ventre,da ogni lato,spingendo le mie viscere verso il basso,proprio dove le sue dita fasciate di gomma stavano palpando:una massaia che pulisce un pollo e lo svuota d'un colpo solo. Mi aspettavo che gli organi si mettessero a fare strani rumori melmosi:"pluf","slop","sp lash".Il soffitto era bianco come la menzogna."
Forse molti di voi non apprezzeranno queste descrizioni,altri considereranno il linguaggio esagerato,ma nel libro Marie imparerà proprio a non aver paura delle parole,a liberarsi del loro fardello. Le parole assumeranno nuovi significati,nuove potenzialità.
"Le parole potevano essere veicoli inoffensivi oppure macchine da autoscontro che si urtavano nella vita quotidiana provocando scintille che non ferivano. Potevano essere particelle vibranti che animavano costantemente l'esistenza oppure cellule che si fagocitano,globuli che si coalizzano per ingoiare avidamente i microbi e respingere invasioni estranee. Potevano essere ferite o cicatrici di ferite,potevano somigliare a un dente marcio in un sorriso di gioia. Potevano essere giganti,rocce ancorate solidamente alla terra,grazie alle quali si possono attraversare torrenti in piena. Le parole potevano essere infine mostri,SS dell'inconscio che rinchiudono i pensieri dei vivi dentro le prigioni dell'oblio".
Ci racconterà tutti i fatti decisivi della sua vita,del padre che l'ha abbandonata per vivere come un Casanova,della madre che si occuperà di tutti tranne che di lei,che la considererà sempre inferiore rispetto alla sua prima figlia morta ancora in fasce,della sua amata Algeri ma anche di tanti altri fatti che la maggior parte della gente si vergognerebbe a raccontare o comunque rifiuterebbe di accettare. Voi che dite,Marie alla fine ce la farà a ricostruire se stessa,il suo rapporto col marito e con i figli,unica ragione per la quale continua a lottare contro la "Cosa"?Direi proprio di si.
In questo libro non è importante sapere l'arrivo,l'importante è il viaggio.
Conclusione: .....

