L'alchimista - Paulo Coelho
"Ascolta il tuo cuore esso conosce tutte le cose." - L'alchimista - Paulo Coelho Libri

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"Ascolta il tuo cuore esso conosce tutte le cose."
L'alchimista - Paulo Coelho

Elettra1

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L'alchimista - Paulo Coelho

Data: 29/12/00   Ultima modifica il 29/12/00 (4300 letture)

Valutazione:

Vantaggi: Ti fa riflettere sul senso della vita

Svantaggi: Nessuno!

AVVERTENZA:

Ho riportato l’intera trama e alcuni dei passi che ritengo più belli e significativi del romanzo. Sta a voi decidere quando fermarvi mentre leggete l’opinione.

Ritengo comunque che “L’Alchimista” sia una lettura assolutamente personale e privata, che parla ad ognuno di noi in maniera diversa a seconda delle nostre esperienze e dei nostri desideri.



Ho appena terminato di leggere, per la terza volta, "L’Alchimista".

E’ un libro capace di donarti a ogni lettura emozioni, ti scalda il cuore: “Quando desideri ardentemente una cosa l’universo cospira perché tu possa realizzarla”, sta a te scorgere i segnali che ti invia: ognuno di noi ha una propria Leggenda Personale da realizzare, molti la dimenticano o non la scorgono, altri riescono a realizzarla e ad essere felici.

“Ascolta il tuo cuore esso conosce tutte le cose…”

La trama è piuttosto semplice, le considerazioni dell’autore altrettanto ma ti arrivano all’anima, ti danno forza e coraggio.

Io lo consiglio soprattutto per i momenti di tristezza, per quando ci si sente disillusi dal mondo e dalla propria vita. Capita.

E’ una sorta di antidepressivo naturale.

In un libro non cerco solo l’emozione del momento ma un qualcosa che si insinua in te e diventa parte di te, del tuo modo di vedere. Ogni libro, come ogni nuova esperienza, ti da’ un nuovo imprinting.

La trama?

Santiago è stato in seminario ma, spinto dal desiderio di viaggiare, ha trovato il coraggio di confidare al padre la sua decisione di abbandonare gli studi.

Il padre ha acconsentito e gli ha dato la sua benedizione.

“Anche negli occhi del padre il ragazzo aveva letto quel desiderio di andare per il mondo: un desiderio ancora vivo, malgrado l’uomo avesse tentato di seppellirlo per decine d’anni con acqua, cibo, e con un luogo sempre uguale dove trascorrere la notte”.

Santiago è diventato un pastore errante. Quella sembra la sua Vita. E trascorre due anni così: impara a tosare, ad accudire e a proteggere le pecore dai lupi. Impara a conoscere le campagne dell’Andalusia e dove trovare cibo e acqua per il suo gregge.

Ma un giorno sotto la suggestione di un sogno, che lo incita ad andare presso le Piramidi d’Egitto, dove troverà un tesoro, e convinto da un anziano quanto misterioso Re, Santiago vende il gregge a cui è affezionato.

“Sono il Re di Salem”

“Tu sei stato capace di realizzare la tua Leggenda Personale. E’ quello che hai sempre desiderato di fare. Tutti all’inizio della gioventù sanno qual è la propria Leggenda Personale. In quel periodo della vita tutto è chiaro, tutto è possibile, e gli uomini non hanno paura di sognare e desiderare tutto quello che vorrebbero veder fare nella vita. Ma poi, a man mano che il tempo passa, una misteriosa forza comincia a tentare di dimostrare come sia impossibile realizzare la Leggenda Personale.

Sono le forze che sembrano negative, ma che in realtà ti insegnano a realizzare la tua Leggenda Personale. Preparano il tuo spirito e la tua volontà. Perché esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà, è perché questo desiderio è nato nell'anima dell'Universo. Quella cosa rappresenta la tua missione sulla Terra... L'Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini ... Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una cosa sola. E quando tu desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio."

Il protagonista si reca a Tangeri, ma viene derubato di tutto quello che possiede.

Senza denaro, trova lavoro presso un mercante di Cristalli, alla cui attività dà un così vivace impulso che entrambi presto si arricchiscono.

Molto bella la figura del Mercante di Cristalli: è un uomo che ha un desiderio da sempre: andare alla Mecca. Ma ha paura di realizzarlo.

“Perché non andate alla Mecca adesso? gli domandò Santiago.

Perché la Mecca mi fa sentire vivo. E’ quello che mi fa sopportare questi giorni tutti uguali… Ho paura di realizzare il mio sogno e di non avere, poi, più alcun motivo per mantenermi vivo.Tu sogni pecore e piramidi. Sei diverso da me perché desideri realizzare i tuoi sogni. Io voglio soltanto sognare la Mecca. Ho già immaginato migliaia di volte la traversata del deserto, il mio arrivo nella piazza in cui si trova la Pietra Sacra, i 7 giri che devo compiervi intorno prima di toccarla…. Ma ho paura che sia una grande delusione, e allora preferisco limitarmi a sognare.

Santiago riesce a riprendere il viaggio verso l'Egitto con una Carovana, tra i cui passeggeri c'è un Inglese alla ricerca di un famoso Alchimista. Costui abita in un'oasi: arrivati lì, la Carovana è costretta a fare una sosta forzata perché è scoppiata una guerra tra i clan del deserto. Santiago e l'Inglese cercano l'Alchimista senza però trovarlo.

Intanto, il giovane incontra Fatima, una donna del deserto, alla quale confida il suo passato e i suoi sogni. Nasce tra i due l'amore.

“Nel mondo esiste sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa Mano che risveglia l’Amore e che ha creato un’anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole. Perché, se tutto ciò non esistesse non avrebbero più senso i sogni dell’umanità.”

Ma Fatima non gli impedisce di continuare il viaggio: “Mi hai parlato dei tuoi sogni, del vecchio Re e del tesoro. Mi hai parlato dei segnali. Perciò non ho paura di nulla, perché sono stati questi segnali a condurti fino a me. E io appartengo al tuo sogno, alla tua Leggenda Personale, come la chiami tu. Perciò desidero che tu prosegua il tuo viaggio verso ciò che cercavi. Se dovrai attendere fino alla fine della guerra, bene. Ma se dovrai partire prima, allora va verso la tua leggenda. Se farò parte della tua leggenda personale un giorno tornerai.”

Contro ogni tradizione, l'oasi è attaccata dai guerrieri, ma tutto è salvo perché Santiago aveva avuto una premonizione e aveva avvertito i capi dell'oasi.

In quest'occasione, Santiago incontra l'Alchimista, che lo induce a partire insieme a lui verso le Piramidi.

“Ti guiderò attraverso il deserto, disse l’Alchimista.

Voglio stabilirmi nell’oasi, rispose il ragazzo. Ho già incontrato Fatima. E lei per me vale più del tesoro.

…Fatima ha già trovato il suo tesoro: sei tu. Adesso attende che tu possa trovare ciò che cerchi.

E se decidessi di stabilirmi qui?

Allora sarai il Consigliere dell’Oasi. Possiedi oro a sufficienza per acquistare molte pecore e molti cammelli. Ti sposerai con Fatima e vivrete felici il primo anno…

Il secondo anno rammenterai che esiste un tesoro. I segnali cominceranno a parlartene incessantemente, ma tu tenterai di ignorarli. Userai la tua conoscenza solo per il benessere dell’Oasi e dei suoi abitanti. E per questo i capi tribù ti ringrazieranno.

Il terzo anno i segnali continueranno a parlarti del tuo tesoro e della tua Leggenda Personale. Notte dopo notte tu veglierai camminando per l’Oasi, e Fatima sarà una donna triste, perché avrà fatto sì che tu interrompessi il tuo cammino. Ma tu le darai amore e sarai corrisposto. Allora ricorderai che lei non ti ha mai chiesto di restare, perché una donna del deserto sa aspettare il proprio uomo. Perciò non le attribuirai alcuna colpa. Ma lunghe notti vagherai sulle sabbie del deserto e fra le palme, pensando che forse avresti potuto proseguire, riporre più fiducia nel tuo amore per Fatima. Perché ciò che ti ha trattenuto nell’oasi è stata la paura di non tornarvi mai più. E a quel punto i segnali ti indicheranno che il tuo tesoro è sepolto per sempre.

… passerai il resto dei tuoi giorni vagando fra le palme e il deserto, ben sapendo di non aver realizzato la tua Leggenda Personale, e che, ormai, è troppo tardi. Senza avere capito che l’amore non impedisce mai ad un uomo di seguire la propria Leggenda Personale. Se questo accade è soltanto perché non si trattava di vero amore, di quell’Amore che parla il Linguaggio del Mondo.”

“Se quanto hai trovato è fatto di materia pura, non potrà marcire. E tu, un giorno, potrai tornare. Se è stato soltanto un attimo di luce, come l’esplosione di una stella, allora non troverai più nulla quando ritornerai. Ma avrai visto un’esplosione di luce. E anche solo per questo ne sarà valsa la pena.

L’uomo parlava il linguaggio dell’Alchimia. Ma il ragazzo sapeva che stava riferendosi a Fatima.”

Solo tratteggiata ma molto profonda la figura della ragazza:

“Notò che gli occhi di Fatima erano pieni di lacrime.

Stai piangendo?

Sono una donna del deserto, disse lei, nascondendo il viso. Ma prima di tutto, sono una donna.”

Da quel giorno in poi, il deserto sarebbe stato una sola cosa per lei: la speranza del ritorno del suo uomo.

Per Santiago sarà un viaggio ricco di riflessioni e di incontri.

L'Alchimista gli insegnerà ad ascoltare il cuore, a capirlo, a non averne paura.

"Perché devo ascoltare il mio cuore?

Perché non riuscirai mai a farlo stare zitto. E per questo quanto tu finga di non ascoltare ciò che dice, sarà sempre nel tuo petto e continuerà a ripetere quello che pensa della vita e del mondo.

Anche se è traditore?

Il tradimento è il colpo che non ti aspetti. E se tu saprai conoscere bene il tuo cuore, esso non te lo darà mai. Perché conoscerai i tuoi sogni e i tuoi desideri e saprai fronteggiarli. Nessuno riesce e sfuggire al proprio cuore. Quindi è meglio ascoltare ciò che dice. Perché non si abbatta mai quel colpo che non ti aspetti."

“Anche se ogni tanto mi lamento, diceva il suo cuore, lo faccio perché sono il cuore di un uomo e i cuori degli uomini sono così: hanno paura di realizzare i sogni più grandi, perché pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli. Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perché, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente.”

Ma l’Alchimista gli dice: “Digli che la paura di soffrire è assai peggiore della sofferenza stessa…”

“Per ogni uomo sulla faccia della terra c’è un tesoro che lo aspetta, disse il cuore. Noi, i cuori, solitamente parliamo poco di questi tesori, perché gli uomini ormai non vogliono più trovarli. Ne parliamo soltanto ai bambini. Poi lasciamo che la vita indirizzi ciascuno verso il proprio destino. Ma, purtroppo, soltanto pochi seguono il cammino tracciato per loro, il cammino della loro Leggenda Personale e della felicità. Ritengono che il mondo sia qualcosa di minaccioso ed è per questo che il mondo diviene qualcosa di minaccioso.

Allora noi, i cuori, parliamo a ciascuno sempre più sottovoce, ma non taciamo mai. E ci auguriamo che le nostre parole non siano udite: non vogliamo che gli uomini soffrano perché non hanno seguito il proprio cuore.”

Catturati da alcuni guerrieri delle dune, i due si salvano con un miracolo: il ragazzo riesce, nell'ora del pericolo, ad entrare in contatto con l'Anima del Mondo.

Vicino alle Piramidi, l'Alchimista lo lascia solo.

Il ragazzo, di notte, arriva presso le Piramidi e scava nel punto in cui sono cadute le sue lacrime di gioia, ma viene trovato dai briganti e picchiato a sangue. Uno di loro, lasciandolo tramortito, ma vivo, gli suggerisce involontariamente la soluzione del suo sogno. Santiago troverà il suo tesoro e con esso la possibilità di tornare da Fatima, che lo aspetta.



La trama è suggestiva: palme, silenzi, ladri e donne velate; zingari, maghi e generali; guerrieri, monaci e alchimisti ...

La fantasia è stuzzicata, l'immaginazione prende il volo.

E quello che provi ti resta a lungo nel cuore.





Coelho è considerato uno degli scrittori sudamericani più importanti di questo secolo. La sua fama in America Latina è paragonabile a quella di Garcia Marquez.

Di lui ho letto quasi tutti i romanzi. “L’Alchimista” è quello che mi è piaciuto di più.

Anche molto bello è sicuramente “Veronika decide di morire”, ambientato in un ospedale psichiatrico, è un vero proprio inno alla vita e al saperla Vivere ogni giorno.

Conclusione:

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