I racconti di mamma Oca - Charles Perrault
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I racconti di mamma Oca - Charles Perrault

caiomario

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I racconti di mamma Oca - Charles Perrault

Data: 21/06/12

Valutazione:

Vantaggi: Nell'opinione

Svantaggi: Mancano due racconti rispetto alla versione originale

Credo che sia capitato a tutti parlando di fare qualche citazione del tipo "come il lupo di Cappuccetto Rosso" oppure "ecco la bella addormentata" o ancora "cerca il principe della bella addormentata" e via seguendo. Molti di noi sono cresciuti con le favole scritte da Charles Perrault, il favolista francese che ha avuto il merito di non fare disperdere dei racconti che sussistevano nella tradizione orale contadina con vari rimaneggiamenti e finali.
Gli studiosi delle tradizioni popolari hanno fatto anche una ricostruzione filologica di quelle favolette e inaspettatamente si è arrivati alla conclusione che sono esistite varie versione della Bella addormentata, di Cappuccetto Rosso etc.
Per una strana ironia quelle favole della tradizione contadina diventarono ai tempi di Perrault ad uso e consumo della annoiata aristocrazia francese che avendo poco da fare si divertiva ad ascoltare infinite volte le stesse storie. Esistono delle versioni dell'epoca de "I racconti di mamma d'Oca" che sono straordinariamente illustrati in quanto venivano mostrati ai più piccini durante la lettura.

Durante la preparazione dell'esame di Tradizioni popolari ho studiato un libro di Vladimir Propp, il più grande studioso di fiabe e favole, che ha scritto numerosissime opere sull'argomento tra cui "Morfologia della fiaba". Prima di allora i racconti come quelli scritti da Perrault erano per me semplicemente delle favole, poi ho capito la differenza che passa tra una fiaba e una favola, due generi diversi le cui radici storiche sono difficili da rintracciare e che si perdono nel mito. Prima di Propp non vi era stata una letteratura scientifica vera e propria sulle favole e sulle fiabe, la sua conoscenza mi ha aiutato a comprendere la struttura della fiaba, Propp faceva riferimento alle fiabe russe ma leggendo Perrault si può applicare lo stesso schema.

L'AUTORE E IL VOLUME

Tralasciando questi aspetti, la lettura de "I racconti di mamma Oca" non necessita di questa preparazione specifica e neanche di essere scarnificati per fare delle comparazioni tra un racconto ed un altro, è invece interessante vedere la storia di questo volume ora edito da Feltrinelli.
Il titolo originario del volumetto era "Storie e racconti del tempo passato, con la morale - I racconti di mamma Oca", si noti che "I racconti di mamma Oca" era un sottotitolo mentre il titolo lungo era esplicativo e faceva riferimento a storie già esistenti, è lo stesso Perrault a dichiararlo senza alcuna pretesa di volersi attribuire la paternità delle storie raccolte nel volume.

Ecco i titoli dei racconti presenti nel volume pubblicato 1697:

* Cappuccetto rosso
* Pollicino
* La bella addormentata nel bosco
* Barbablù
* Cenerentola
* Il gatto con gli stivali
* Le fate
* Enrichetto dal ciuffo
* La principessa furba
* Pelle d'asino
* I desideri ridicoli

Ecco invece i titoli pubblicati nell'edizione della Feltrinelli che è una riproposizione di quella pubblicata dalla Hoepli, entrambe sono ancora in commercio:

* Cappuccetto Rosso
* Le fate
* La bella addormentata nel bosco
* Il gatto con gli stivali
* Cenerentola
* Enrichetto dal ciuffo
* Pollicino
* Pelle d'asino
* Barbablù

Rispetto all'edizione originale sono raccolti 9 racconti, ne mancano due: I desideri ridicoli e La principessa furba.

Ad integrazione dei racconti contenuti nel volume consiglio comunque di leggere i due racconti mancanti (sono presenti in Rete), in particolare il gustosissimo "I desideri ridicoli" che pone il seguente quesito:

"E' meglio essere brutti e avere il potere o essere persone normali e non soffrire?".

CURIOSITÀ

* Carlo Lorenzini (Collodi) scrisse che per la sua fata turchina consultò il racconto di Perrault intitolato "Le fate". Abbiamo poi una sua versione ispirata alle opere di Perrault intitolata: "I racconti delle fate". Barbablù diventa con Collodi "Barba-blu".

* I nomi delle due sorellastre sono Genoveffa e Anastasia nel racconto di Perrault e nella trasposizione di Disney, in alcune versioni minori diventano Matilde e Carlotta.

* Quando si parla di una matrigna si pensa sempre a quella di Cenerentola, perché?

* La favola più inquietante di Perrault? Barbablù.

* Mamma oca oggi ha un diverso significato rispetto a quello usato da Perrault. Oggi vuol dire che una mamma è una chioccia ed anche un'oca.

NOTA FINALE

Charles Perrault rispetto ad Hans Christian Andersen (Piccola fiammiferaia, Brutto Anatroccolo, La Sirenetta etc. etc) manca sicuramente di originalità, ma ha il merito di aver raccolto una serie di racconti che sarebbero andati dispersi e che costituiscono un patrimonio che da generazioni i bambini sanno apprezzare...e anche gli adulti.

Conclusione: Ricordi di infanzia da non dimenticare da adulti

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