|
Niente di nuovo sul fronte occidentale - Erich Maria RemarqueL'Opinione più recente: ... un anonimo cronista (ruolo ora assunto da Remarque) e non + Paolo Baumer. Non più, perchè "egli cadde". Eppure ... altro |
||
Confronto prezzi per Niente di nuovo sul fronte occidentale - Erich Maria Remarque
da - scritta il 14/02/01 Ultima modifica il 15/02/01 (Molto utile, 157 letture)
Valutazione:
“La guerra è così, migliaia di vite spese per impossessarsi di pochi metri di terreno, migliaia fucili che corrono con la baionetta inserita verso un budello scavato nella terra, mentre le mitragliatrici tracciano l’aria e mentre alle spalle il fuoco di copertura protegge l’avanzata. Ogni assalto una carneficina, e poi quelle ritirate quando l’obiettivo sembrava vicino, quando si doveva correre per rifugiarsi nella propria trincea, se eri fortunato e non venivi colpito alle spalle. Chissà se è meglio morire guardando la morte in faccia. Anni in trincea, anni di intimità con i pidocchi amici inseparabili, anni di freddo e di sole, di fame, anni in ... Leggi l'opinione completa
da - scritta il 22/11/01 Ultima modifica il 22/11/01 (Molto utile, 364 letture)
Valutazione:
"Egli cadde nell'ottobre 1918, in una giornata così calma e silenziosa su tutto il fronte, che il bollettino del Comando Supremo si limitava a queste parole:<Niente di nuovo sul fronte occidentale>".... La quotidianità nei momenti di guerra, l'agghiacciante "normalità" nel "registrare" il numero dei caduti, giorno dopo giorno, ed un dato da annotare "quel giorno": un "solo" ragazzo "era caduto con la testa in avanti e giaceva sulla terra terra, come se dormisse".... ..."Solo" un ragazzo quel giorno, e quindi "Niente di nuovo sul fronte occidentale"... Non ... Leggi l'opinione completa
da - scritta il 19/11/00 Ultima modifica il 19/11/00 (Molto utile, 68 letture)
Valutazione:
Premetto che scrivo questa opinione con molta tristezza e svogliatezza a causa della riduzione degli incentivi di dooyoo (maledetti!!) “Niente di nuovo sul fronte occidentale” mi è piaciuto molto, anche se è stato per me triste e con uno sfondo particolarmente brutto: la prima guerra mondiale. Quattro studenti, tra cui Paolo Baumer, il protagonista, invogliati da un loro professore al liceo guerrafondaio, si trovano al fronte tra tedeschi e contro i francesi, in prima linea. Il protagonista racconta la vita di guerra. Ricordo alcune parole dell’autore: “Non siamo più giovani, anche se abbiamo vent’anni; siamo diventati ... Leggi l'opinione completa
da - scritta il 12/11/00 Ultima modifica il 12/11/00 (Molto utile, 23 letture)
Valutazione:
Avevo circa 14 anni quando presi per la prima volta questo libro dalla biblioteca di mia madre , non so cosa mi aspettassi ma qualsiasi cosa fosse si è rivelata poco rispetto a cosa mi ha dato la sua lettura........ La guerra di trincea raccontata da Remarque ti tocca davvero nel profondo , ti fa capire tante cose , come ad esempio un uomo si abitui anche alle condizioni più disagiate , come trovi la voglia di vivere dove nessuno immaginerebbe , come riesca a ritagliarsi un attimo di serenità anche tra il fischiare dei proiettili . Muoiono tutti i ragazzi della sua classe che si erano arruolati , compreso lui , ma questo sembra quasi atteso sin dalle prima pagne ... Leggi l'opinione completa
da - scritta il 11/09/00 Ultima modifica il 11/09/00 (Molto utile, 26 letture)
Valutazione:
Bollettino di guerra, ottobre 1918: "niente di nuovo sul fronte occidentale". In una giornata così calma da indurre il Comando Supremo ad inviare tale rapporto, morì Paolo Baumer, soldato di vent'anni, ultimo tra i suoi amici a cadere sul campo di battaglia di una guerra ormai agli sgoccioli. Libro molto intenso, che fotografa la vita di tutti i giorni in trincea...sotto i bombardamenti, durante gli assalti alla baionetta; e davanti all'obiettivo ci sono giovani uomini (soldati prima per scelta, poi per forza). In un tempo in cui gli ideali di patria e onore venivano distorti dalla retorica, bieca e contorta, che si annidava negli animi della ... Leggi l'opinione completa

