| Prodotto: |
Metal Gear Solid (PS) |
| Data: |
24/12/00 (0 letture) |
| Valutazione: |
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Vantaggi: ---', pro_02=', pro_03=',con_01=
Svantaggi:
In qualche caso si è mantenuto in tutto e per tutto il look tipico della Playstation, che certo non è una meraviglia grafica, ma che intacca solo in minima parte la grande giocabilità e l‘atmosfera tipici dei titoli guida.
In altri casi si è messo mano al motore grafico, ma non sempre i risultati sono stati apprezzabili. Con MGS si è trovato un buon compromesso, presentando una veste abbastanza al passo con i tempi, anche se molto spesso e volentieri sporcata da clipping diffuso. Per fortuna si è superato il limite dei 640x480, che limitavano i “colleghi”, e si è mantenuto comunque di fatto l‘estrema giocabilità ed intatto l‘interesse che era presente nell‘originale.
Il punto di maggior importanza, oltre allo zampino della Microsoft che ha prodotto questa conversione insieme al colosso giapponese Konami, è legato all‘inusuale schema di gioco che, pur in molte parti simile a quello di Dino Crisis o Resident Evil, è impreziosito da lunghissime sequenze video animate.
L‘unico difetto che si può cogliere in generale riguardo a questa scelta, oltre all‘estrema lunghezza delle animazioni, che già spezzano il ritmo del gioco, è fuor di dubbio legato alla totale assenza di sottotitoli, cosa che rende di non semplice comprensione i logorroici dialoghi.
Comunque lascia stupiti l‘eccellente qualità di queste parti video animate in computer graphic, che ripagano il giocatore degli sforzi effettuati per arrivare a vederle: ci sono tra le varie cose anche una buona quantità di spezzoni video originali, cioè tratti da filmati reali, che pur con qualche lieve caduta di qualità pesano positivamente sul giudizio generale del prodotto.
Inoltre immergono ancora di più nell‘atmosfera di MGS, a metà tra lo spy-game in chiave classica ed il più semplice sparatutto a visione dall‘alto, che aveva fatto la fortuna di pezzi da museo come i vari Alien Syndrome di qualche anno fa.
Obiettivi diversi comunque. Già, qui più che uccidere valanghe d’avversari sarà molto più indicato muoversi con circospezione ed attenzione nella vasta base dove sono custodite le ogive nucleari ed il progetto Metal Gear, badando per prima cosa a non farsi scoprire dalle guardie e di seguito cercando con attenzione quanto servirà al completamento della missione.
Come ausilio avremo un dispositivo di comunicazione, con frequenze preprogrammate che puntano a membri esterni del team e sarà nostra cura procurarci armi e materiali per proseguire.
Come anticipato poc‘anzi la gestione della grafica è affidata ad un motore più recente di quelli che muovevano le vecchie conversioni Psx-Pc, a prima vista datato, ma che comunque rende molto meglio ed in maniera più appagante.
Ci sono comunque parecchie imperfezioni dovute al sopra menzionato clipping, ma si notano molto di più all‘interno delle sequenze animate, dove si tende a non prenderle troppo sul serio.
Il dettaglio non è certo di quelli che fanno urlare per la qualità ed il realismo: svolge alla perfezione il lavoro perciò è stato concepito e di solito c‘è poco spazio per fronzoli ed ammennicoli di secondo piano. Esempio pratico le esplosioni che sono poco convincenti e che paiono piazzate in quel dato momento solo per colpire il giocatore.
La povertà d’alcune texture lascia alquanto perplessi, mentre ve ne sono molte altre che sono di prima classe. Il punto, però, cha lascia maggiormente interdetti è la gestione delle visuali. Difatti n’esiste una seconda che proietta lo sguardo in prima persona o terza persona, sinceramente di poca utilità non certo per la funzione primaria del dare un occhio in giro, ma perché non si può fissare, proseguendo in tale unica modalità. In determinati momenti viene utile, ma alla lunga disturba alquanto e si finisce per usare il meno possibile quest‘opzione.
Anche in questo caso un joypad pare la scelta più appropriata, vista anche la similitudine dei controlli con quelli presenti su di una Psx, però anche l‘uso di un normale joystick, grazie alla personalizzazione dei tasti assegnabili, è da consigliarsi vivamente.
Si aggiunge solamente che nei rari ed inevitabili conflitti a fuoco si sprecano le non certo enormi quantità di caricatori solo per il poco felice controllo dell‘arma e della direzione cui punta, cosa che segna inequivocabilmente la linea sottilissima tra successo e sconfitta. Non manca la possibilità di usare le mani nude, utili a volte per sorprendere alle spalle una guardia, stordendola o spezzandole il collo al fine di appropriarsi delle sue scorte.
A volte frustrante il metodo di salvataggio, che porta all‘inizio di una stanza e riparte ad ogni nostra ingloriosa fine dal punto prima, ma che se ricaricato da zero ci fa perdere molti passi già acquisiti, costringendo il giocatore alla ripetizione di un punto che, non infrequentemente, si era passato come si suol dire “per il rotto della cuffia”!
La parte audio è soddisfacente, con campionamenti delle frasi veramente ben fatti e curati, caratterizzati in maniera convincente da buoni doppiatori. Per fortuna durante i lunghissimi intermezzi filmati non verrà meno questa chiarezza, il tutto a nostro favore così da poter comprendere, prestando quel poco di attenzione, i punti salienti di ogni discorso.
Tutto questo supporto spettacolare porta ad una immedesimazione nello scorrere della storia, aumenta in maniera esponenziale l‘immersività del prodotto e coinvolge dopo i primi 2 minuti.
Il senso dell‘azione è strettamente legato alle caratteristiche peculiari del nostro eroe, tale Solid Snake, grande personaggio. Egli è abile nell‘arte dell‘occultamento e maestro d‘arti marziali, ottimo militare e famose sono le sue intrusioni silenziose: è l‘uomo giusto per questo genere di missione e non mancheranno certo di farcelo notare pian piano che proseguiremo nella storia.
Una storia, poi, dai molteplici risvolti e con una serie di corollari più o meno azzeccati, fusi comunque in maniera sapiente in una storia molto interessante, varia e di buono spessore.
La confezione riporta due diversi cd-rom. Non c‘è nulla di meglio che una serie di oltre 200 missioni VR, originariamente add-on nella versione Psx, che aggiungono interesse e spunti al package.
La tensione che si respira ad ogni passo rende MGS un vero must ed ogni sessione di gioco è esaltante quanto adrenalinica, oltre a richiedere delle doti di intelligenza, strategia e sagacia tecnica che ci potranno togliere dai guai in ogni attimo, se ben dosati con la classica inventiva umana.
Sicuramente un plauso a Konami e a Microsoft, che hanno unito le forze sfornando un gioco di assoluto valore, come del resto è stato per i suoi predecessori Psx, arricchendolo di un degno supporto per l‘accelerazione tridimensionale e di queste famose missioni, che da add-on sono state incluse all‘interno del prodotto, innalzando di fatto l‘apprezzamento ed il valore per un titolo che merita di essere annoverato tra i migliori del periodo.
Conclusione:
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